Sale da gioco ancora chiuse ed Europei alle porte: e le scommesse clandestine?

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In collaborazione con www.casinoonlineaams.com

Il settore del gioco legale è ancora essenzialmente bloccato. Le chiusure previste dal Governo per far fronte alla pandemia, hanno coinvolto questo settore da marzo dello scorso anno, fino ad oggi in maniera costante: si parla di oltre quattordici mesi di chiusure, escludendo la breve parentesi estiva.

Il Governo Draghi, che ora si è attivato con il decreto riaperture, difatti, non ha previsto alcuna mossa ancora per questo settore messo in ginocchio. Un settore che è stato citato nel decreto Sostegni, ma che non raccoglierà un aiuto significativo, se le cose non cambieranno.

La ripresa del gioco legale, rinviata di settimana in settimana, ora sarebbe fissata per il prossimo primo luglio. Ciò che però non viene preso in considerazione è il fatto che il prossimo 11 giugno comincerà una competizione di livello internazionale: l’Europeo di calcio. Si parla di oltre 44 partite previste, prima dell’ufficiale riapertura delle sale da gioco. E chi ne beneficerà sarà soltanto il gioco illegale.

Sale da gioco chiuse: boom del gioco online

Se da un lato la chiusura delle sale da gioco, comprese sale da scommesse, sale bingo e casino in generale, ha portato ad una crisi economica del settore senza precedenti, dall’altro ha anche enormemente ampliato l’utenza dei siti di gioco online. Si parla di una crescita di oltre il 40% rispetto all’anno precedente, un dato che è in costante crescita anche nel 2021.

Difatti, la maggior parte dei giocatori, non potendo dedicarsi al gioco in presenza, ha deciso di spostarsi direttamente sull’online, fruendo dei siti dedicati, i quali offrono i vari casino bonus alla prima iscrizione. Ma ciò che non tutti sanno è che molte persone hanno continuato a giocare in alcune sale da gioco che sono rimaste aperte clandestinamente, arricchendo la criminalità organizzata.

Danno per lo Stato

Purtroppo si parla di milioni di persone che hanno continuato a giocare in maniera clandestina: basti pensare al fatto che solo nel 2020 sono state arrestate circa 1200 persone coinvolte in attività illecite di scommesse: più del 250% rispetto l’anno precedente.

Non soltanto si arricchisce la criminalità organizzata, che difatti gestisce tutto il business, ma si toglie una quantità di danaro alle casse dello Stato davvero impressionante. Il settore del gioco, infatti, rappresenta oltre l’1% del PIL nazionale: da marzo 2020, si sono generate delle perdite di oltre 5 miliardi di euro. E ricordiamo che questo denaro viene utilizzato per la comunità. Solo nello scorso anno il giro d’affari del gioco illegale si è aggirato attorno ai 18 miliardi di euro.

Aperture non per tutti

Se le riaperture sono previste, almeno per adesso, dal prossimo primo luglio, è vero anche che dal 7 giugno prossimo potrebbero passare dal colore giallo al bianco almeno sei regioni italiane. Ciò significa che queste tornerebbero alla normalità, con conseguente apertura anche delle sale da gioco. Ovviamente si tratta di un risultato che non garantirebbe comunque a migliaia e migliaia di imprenditori e dipendenti di tornare al lavoro.