Sampdoria, i retroscena della fiducia a D'Aversa: dai contatti con Giampaolo alla conferma, il punto

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Dal grande rebus della questione allenatori in casa Sampdoria emerge un responso abbastanza chiaro: il club blucerchiato, in questo momento, non può permettersi un nuovo tecnico. La convulsa giornata di ieri è servita per questo motivo: monitorare gli allenatori su piazza, contattarne alcuni, sondarne altri prima di confermare una - fragile - fiducia all'attuale mister. CONSULTAZIONI - Già dal post Sampdoria-Bologna erano iniziate le consultazioni tra il presidente doriano Massimo Ferrero e il suo cerchio magico, composto da consiglieri (a titolo più o meno privato) procuratori e, ovviamente, dipendenti. Il Viperetta prende le decisioni dopo aver sentito alcuni fidati elementi e così ha presumibilmente fatto anche in questa circostanza. La decisione, però, era abbastanza semplice: confermare D'Aversa sembrava l'unica soluzione possibile, considerando le alternative papabili e, soprattutto, la situazione delle casse blucerchiate.

GIAMPAOLO - Secondo alcune indiscrezioni, l'incontro con Giampaolo in realtà ci sarebbe stato. L'allenatore abruzzese si sarebbe detto disposto ad accettare la Samp, per affetto nei confronti dell'ambiente, ma le richieste dell'allenatore sono fuori portata per la Samp. Giampaolo avrebbe voluto lo stesso stipendio attualmente percepito dal Torino, 1,5 milioni a stagione per tre anni, al limite potendo scendere al compromesso di un biennale, eppure la questione salario non è l'unico ostacolo. Giampaolo avrebbe chiesto alcune garanzie sul mercato, garanzie che la Samp di oggi non può dare.

ALTRE PISTE - L'altra opzione, contattata dal Doria, aveva le fattezze di Fabio Liverani. Uomo di Faggiano, alla pari di Maran, poteva essere un'eventualità abbordabile dal punto di vista dei costi. Il nodo dirimente è proprio questo: D'Aversa è uno degli allenatori meno pagati della Serie A, con uno stipendio tra i 700 e gli 800 mila euro. Trovare un'altra strada a cifre simili è piuttosto complicato, a quel punto Ferrero avrebbe probabilmente pagato meno assecondando le richieste economiche di Ranieri, reale causa del divorzio tra il mister romano e la società genovese. L'idea Iachini, più percorribile per costo e, soprattutto, voglia del diretto interessato di abbracciare di nuovo la Samp, non riscuote il gradimento del Viperetta, che non pare intenzionato ad affidare la panchina all'ex mister della Fiorentina.

FIDUCIA FRAGILE - Questo mix di valutazioni e difficoltà ha portato quindi alla conferma di D'Aversa e alla rinnovata fiducia all'attuale mister, nonostante i risultati e le gravi difficoltà della squadra. Una fiducia motivata con le varie attenuanti date all'ex mister del Parma, e confermata a parole da Ferrero e Faggiano. E' evidente però che si tratti di una posizione molto aleatoria e incerta. Le consultazioni con altri allenatori, e le arcinote difficoltà economiche minano la credibilità delle dichiarazioni di facciata blucerchiate. Fiducia, sì, ma fino a Salerno. Da quel momento in poi, la Samp navigherà a vista, in attesa di un quadro più chiaro.

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