Saponara-Milan, ricordi amari: "Scoppiai e decisi di andarmene"

Dalle colonne di 'Tuttosport', Saponara non rimpiange il Milan: "Dopo tanta panchina e tribuna scoppiai, di un club non contano solo i trofei".

Giugno 2013-gennaio 2015, 8 presenze e 0 goal. Per Riccardo Saponara, al Milan, un bottino talmente magro che porta il fantasista della Fiorentina a non rimpiangere l'avventura rossonera.

Dalle colonne di 'Tuttosport', nessuna nostalgia nei confronti del Diavolo: "L'impatto fu duro: avevo poco più di 20 anni, venivo dalla B e da una piazza tranquilla come Empoli. Dopo tanta panchina e tribuna alla fine scoppiai, decisi di rimettermi in gioco".

"Devo sentirmi protagonista nella mia squadra, nel progetto di un club - sottolinea Saponara - Non credo si debba legare la carriera solo ai trofei. Siamo anche essere umani, ci sono altre componenti che contano".

Ed è proprio a tal proposito che 'Ricky' dispensa consigli al neo compagno in viola Bernardeschi, attorno al quale le sirene di mercato si sprecano: "Posso solo dirgli di non avere fretta, di pensarci bene prima di salire su un altro treno...".

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