Sara Errani e il doping: cosa è il letrozolo

[Credits: Getty]

Sara Errani è stata squalificata per due mesi, anche se perderà premi e punti WTA da febbraio a oggi. Colpevole di doping, dopo che in un test di febbraio è stata trovata positiva al letrozolo. Un’assunzione, secondo la difesa della tennista, involontaria, colpa di un farmaco che prende la madre e che contiene, appunto, il letrozolo. Proprio la non volontarietà ha portato a una squalifica ridotta, ma la Errani, ieri, ha voluto dare la sua versione.

E, parafrasando i film gialli, Sara Errani ha detto la verità, ma non tutta la verità. “La sentenza parla chiaro: sono stata ritenuta colpevole di assunzione involontaria di una sostanza che non ha effetti dopanti per una donna, anzi ha effetti collaterali pericolosi se assunto da una persona di sesso femminile non in età di menopausa – dice la tennista azzurra, che continua –. Non ho mai assunto sostanze dopanti. Il letrozolo non è uno stimolante. Il letrozolo non è uno steroide anabolizzante. Il letrozolo non migliora le performance”.

Sara Errani dice il vero. Il letrozolo non è uno steroide anabolizzante. Però non tutte le sostanze dopanti sono steroidi – si pensi all’Epo o alla cocaina – ma non per questo sono consentiti. Ci sono altre sostanze che migliorano le prestazioni, non solo stimolanti e steroidi. Sara Errani dice il vero. Il letrozolo è un farmaco pericoloso se preso da una donna non in menopausa e senza problemi di salute che obbligano all’assunzione, come nel caso della madre. Però come difesa è debole, perché molte sostanze dopanti sono pericolose per gli atleti che le prendono, sia perché pericolose di per sé, come il letrozolo, sia per le quantità eccessive con cui vengono assunte dagli atleti.

Sara Errani dice il vero. Le ricerche attuali non dimostrano che il letrozolo abbia effetti dopanti sulle donne. Anche qui, però, c’è un però. Anzi due. Il primo è che il letrozolo appartiene a un gruppo di medicinali chiamati inibitori dell’aromatasi. È un trattamento per il cancro al seno ormonale (o “endocrino”). La crescita del tumore della mammella è frequentemente stimolata dagli estrogeni che sono ormoni sessuali femminili. Il letrozolo riduce la quantità di estrogeni mediante il blocco di un enzima (“aromatasi”) che è coinvolto nella produzione di estrogeni e pertanto può bloccare la crescita di tumori al seno che hanno bisogno di estrogeni per crescere. Come conseguenza si rallenta o si interrompe la crescita delle cellule tumorali e/o la loro diffusione verso altre parti del corpo.

Il letrozolo, dunque, è un anti-estrogeno e, per questo, è stato inserito dalla Wada tra le sostanze dopanti. Perché da solo non migliora le prestazioni atletiche, ma serve per contrastare gli effetti secondari degli steroidi. Sara Errani, dunque, ha preso il letrozolo involontariamente e difficilmente l’assunzione ha portato a un miglioramento delle prestazioni. Dunque, come detto, Sara Errani ha ragione. Ma ha torto su un punto: dal 2005 il letrozolo è considerato doping anche per le donne. La sua positività, quindi, non poteva portare all’assoluzione. Perché è doping.

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