Sarri, Gotti e De André. Lazio-Spezia col Chelsea sullo sfondo: aneddoti da Londra

Un anno per amarsi. Tanto è bastato a Maurizio Sarri e Luca Gotti per capire che parlavano la stessa lingua: ore e ore a discutere di tattica e libri con De André in sottofondo. Stagione 2018-19, Sarri sulla panchina del Chelsea e Gotti tra i suoi collaboratori. A fine anno vinceranno l’Europa League. In quello staff c’erano anche Zola e Cudicini, ma il rapporto tra loro due andava oltre. Il bianco e il nero, diavolo e acqua santa, destra e sinistra. Eppure erano inseparabili. Bastava un buon bicchiere di vino et voilà, potevano andare avanti a parlare per ore.

D’ISTINTO - Domenica saranno uno contro l’altro in Lazio-Spezia: ore 12.30, derby del cuore per due allenatori che vivono di istinti e passioni. Uomini ‘di strada’, attenti al dettaglio e con una lunga gavetta come biglietto da visita. Sarri - che andrà in tribuna per squalifica - ex funzionario di banca partito dai campetti di terra, Gotti faceva il professore all’università e prima di lavorare con Sarri è arrivato fino in Serie B e poi è stato per otto anni vice di Donadoni.

SLIDING DOOR JUVE - Una vita dietro i riflettori, a lasciare le copertine agli altri rimanendo in disparte: “Gli anni da vice mi hanno insegnato ad ascoltare tanto e parlare il meno possibile”. Da un po' di tempo le luci sono anche per lui, che fino a qualche anno fa non aveva nessuna intenzione di fare l’allenatore. Sperava di seguire Sarri alla Juve, ma Maurizio ha voluto mantenere la promessa fatta a Martusciello: “Gli avevo detto che in Italia sarebbe stato lui il mio vice”. Così Gotti ha iniziato una carriera tutta sua tra Udinese e Spezia. Lazio-Spezia sarà la quinta sfida tra Sarri e Gotti, con l’allenatore biancoceleste in vantaggio per 2-1; l’ultima volta è finita 4-4. Domenica saranno di nuovo uno di fronte l’altro, ricordando la stagione al Chelsea e le canzoni di De André.