Sarri: "Higuain e Ramsey? Dubbi sul minutaggio. Col Genoa gara insidiosa". Poi battuta sui calci d'angolo

Antonio Parrotto
90min

Maurizio Sarri, allenatore della Juventus, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Genoa, match in programma domani sera alle 21.45 presso lo stadio Luigi Ferraris di Genova. Ecco le dichiarazioni del tecnico bianconero.


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Domani gioca Buffon?


"Non lo so, non abbiamo ancora deciso, ma visto che come minimo ha a disposizione 48 partite, penso che il record arriverà. Arriverà in questa stagione. Il programma con i portieri sta cambiando in base alle sensazioni di Filippi ma sinceramente non abbiamo ancora deciso".


Storicamente la Juve ha fatto fatica con il Genoa: che partita sarà?


"Andare a giocare a Genova contro il Genoa è difficile per tutti. Nelle partite casalinghe, nell'ultimo anno, ha fatto bene. La gara è complicata come lo sono sempre le gare contro le squadre che in questo momento della stagione stanno lottando per la salvezza. Penso che i ragazzi siano consapevoli di questo, se ci aspettiamo qualcosa di semplice siamo sulla strada sbagliata, e da qui dobbiamo costruire la nostra partita".


Juventus v US Lecce - Serie A
Juventus v US Lecce - Serie A

Ha già in mente qualche cambio?


"Qualche è la parola giusta perché non possiamo alternare più di 2-3 giocatori. Nell'ultima partita avevamo 14 giocatori, 3 portieri e 3 dell'Under 23 e fra quei 14 c'erano due giocatori che avevano fatto pochi allenamenti. In questo momento possiamo pensare a uno-due cambi, spero di recuperare più giocatori nei prossimi giorni per avere più scelta".


Esiste il fattore campo in questo calcio post virus?


"Credo che un po' continui a esserci. Non c'è la spinta del pubblico ma puoi fare affidamento sulle piccole certezze che hai in casa. Sono delle piccole abitudini che danno sicurezza ai giocatori".


Higuain?


"Sta meglio. L'unica incertezza è sulla tenuta, su un minutaggio più elevato".


Pensi di avere delle difficoltà nella gestione di Pjanic?


"Ho risposto anche nei giorni scorsi. Penso assolutamente no. Se il trasferimento verrà ufficializzato, penso che Pjanic sarà contento perché andrà a giocare nel Barcellona, a finire la carriera lì. Ha giocato nella Juve e nel Barcellona, ha fatto una carriera importante. E' intelligente e la possibilità che non ci dia il 101% in questi due mesi non la vedo".


Vuole parlarci di Arthur?


"Si sta parlando di due ragazzi che per due mesi ancora dovranno giocare nelle rispettive squadre ed è bene che tutti e due si concentrino su quello che avranno da fare ora. All'apertura del mercato mancano due mesi, alla chiusura ne mancano tre, io in questi mesi devo giocare partite importanti e non mi dà gusto spendere energie per il mercato. Come dico ai miei amici: se parliamo di calci d'angolo al bar per 10 anni alla fine la gente parla di calci d'angolo e questa grande attesa sul mercato è anche colpa vostra. Lo staff studierà Arthur ma intanto ci godiamo Pjanic fino al termine della stagione".


Sta cambiando il lavoro in allenamento in vista di questo tour de force?


"Siamo nella fase in cui si deve trovare il massimo della condizione fisica e giocare così spesso non fa male ai giocatori, come succede in precampionato. Passando le giornate si prospetterà il problema inverso, con giocatori che arriveranno a condizioni ma saranno più stanchi. Stiamo cambiando tutto, a cominciare dalla gestione del post-partita. E' difficile anche parlare di allenamenti quando giochi così spesso, anche la preparazione alle partite diventa meno accurata perché c'è solo un allenamento per prepararle, a volte. C'è la novità delle 5 sostituzioni da maneggiare con cura. Analizzando quello che è successo in Bundesliga, ho visto un dato che mi ha sorpreso: erano utilizzate dalle squadre di terza fascia e meno dalle squadre di prima fascia. E' un'esperienza nuova e quindi a rischio cazzata ma è anche un'esperienza stimolante da cui probabilmente se ne usciamo vivi abbiamo delle conoscenze da poter sfruttare negli anni successivi".


Come sta Bentancur? Sta diventando fondamentale anche a livello di personalità. Come stanno gli altri a centrocampo?


"Rodrigo l'ho visto crescere velocemente, è più forte di quanto mi aspettavo, e in questi mesi ha messo convinzione e personalità, ma è normale, perché ha 22-23 anni. E' un giocatore che ci può sorprendere ancora in futuro perché ha ancora dei margini. Ha fatto due giorni di scarico attivo, è stato più un crampo che un problema. Ramsey sta meglio, l'ho visto meglio nell'ingresso contro il Lecce, ma anche su di lui esiste l'incognita minutaggio".


Ronaldo e Dybala domani giocano o potranno cominciare a riposare quando Higuain avrà almeno 60-70 minuti nelle gambe?


"Penso che possono ancora giocare, il problema si proporrà fra 2-3 partite. Non penso ci siano problemi di sovraccarico ora ma nel lungo periodo il recupero di Higuain diventa indispensabile".


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