Sarri: "Juventus campione d'inverno? Mi sono toccato ampiamente sotto"

Maurizio Sarri presenta la sfida di Coppa Italia contro l'Udinese in conferenza stamp: suggestione Bernardeschi mezz'ala, rientrato il 'caso' Dybala.
Maurizio Sarri presenta la sfida di Coppa Italia contro l'Udinese in conferenza stamp: suggestione Bernardeschi mezz'ala, rientrato il 'caso' Dybala.

La Juventus ha vinto il titolo di campione d'inverno di questa stagione, dopo la vittoria di domenica sera contro la Roma ed il pareggio dell'Inter contro l'Atalanta.

Nella classica conferenza stampa del post-partita, Maurizio Sarri ha parlato un po' di tutto, anche più libero di testa dopo la conclusione del girone d'andata. L'allenatore bianconero si esibisce in un vero e proprio show.

"Io non so se la Juventus mi ha cambiato, mia moglie mi dici che sono sempre la stessa testa di cazzo di prima. Mi sono ampiamente toccato sotto dopo questa domanda, visto che io sono già stato campione d'inverno due volte con il Napoli e poi è andata male. Due volte su tre si vince lo Scudetto? Io sono arrivato alla conclusione che le statistiche sono come la storia del pollo a testa..."

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La Juventus può ancora migliorarsi e Maurizio Sarri lo sa bene, ma il tecnico vuole anche godersi i 48 punti realizzati nella prima parte del campionato.

"Una squadra che fa 48 punti in un girone, con una proiezione di 96, penso che di interrogativi ne abbia pochi, anzi... ci dà speranze il fatto che abbiamo fatto 48 punti con la sensazione che possiamo migliorare ancora. Dove possiamo migliorare? I margini stanno nel fatto che potremmo fare nella ripresa quanto fatto anche nel primo tempo. Se proprio vogliamo gestire un risultato facciamolo nella metà campo avversario. Poi con mezz'ora a disposizione non mi piace mica tanto gestire il risultato. Vorrei vedere novanta minuti come i primi sessanta".

Infine, Sarri spiega il perché la Juventus giochi in un modo diverso rispetto al suo vecchio Napoli.

"Se mi sento totalmente Sarri anche in questa Juventus? Guarda, ci sono dei numeri della Juventus talmente cambiati rispetto allo scorso anno che dico di sì. Poi bisogna sempre rispettare i giocatori. O alleno me stesso o alleno la squadra e quindi tengo conto delle loro caratteristiche. E' una squadra non particolarmente brillante nello stretto e nemmeno fisicamente. Se con il mio Napoli avessimo difeso nei 25 metri come oggi avremmo perso, quindi ci sono altre qualità. Ora sto allenando un'altra squadra".

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