Sarri lancia il Napoli: "Secondo posto possibile"

Maurizio Sarri vede un Napoli in grado di scavalcare la Roma e mette nel mirino la Coppa Italia: "Vorrei finire alla grande in tutte le competizioni".

'Lunch match' da ex per Maurizio Sarri , pronto col suo Napoli a far visita ad un Empoli riportato in A dal tecnico oggi al timone dei partenopei. Sfida importante quella del 'Castellani', sia in chiave salvezza che per la lotta Champions.

Nella conferenza stampa della vigilia, ecco le sue parole: "Le chances per il secondo posto esistono, abbiamo 10 partite da giocare e dobbiamo porci dei mini-obiettivi partita dopo partita".

Su Mertens scopertosi bomber da centravanti: "Succede che Milik si fa male, Gabbiadini prende 2-3 turni di squalifica e Dries va dentro. Esistono componenti di casualità e necessità".

Le differenze tra le esperienze di Empoli e Napoli: "Ero questo tipo di allenatore anche in C, ma la ribalta era diversa e nessuno se ne accorgeva. Poi ovvio che qui vai incontro a cose diverse fuori dal campo e devi cambiare atteggiamento, quindi la ritengo un'esperienza e come tale una crescita".

Pavoletti sta faticando: "E' un attaccante con caratteristiche diverse, dovrà abituarsi alla squadra e viceversa. Sta crescendo di condizione, viene da una stagione travagliata con tanti periodi di allenamento interrotti. Quando entra lui dobbiamo cambiare leggermente pelle".

Su Jorginho: "Dà qualità di palleggio e di pensiero che pochi hanno in Europa, poi ha controindicazioni. Quest'anno giochiamo sempre in velocità e costringiamo i centrocampisti a corse più lunghe e ritmi più alti, ecco perchè in alcune gare a campo aperto può faticare di più. Col Crotone ha avuto vita facile perchè abbiamo giocato nella loro metà campo, Diawara ci dà più resistenza mentre Jorginho palleggio".

Secondo posto o Coppa Italia? "Da giovane mi piacevano le more o le bionde e poi ho sposato una rossa... nella vita cambia tutto. Mi piacerebbe finire la stagione alla grande in tutte le manifestazioni, stiamo facendo un grande cammino confermandoci ad alti livelli con tanti problemi rispetto all'anno scorso e stiamo crescendo come mentalità e rosa. Se ci fossero accaduti questi imprevisti l'anno scorso sarebbe stata dura metterci una pezza, tutti i ragazzi hanno fatto bene. Il valore complessivo quest'anno è superiore".

"Irrinunciabile è avere la sensazione di avere una squadra che stai plasmando e che ti segue, poi a tutti piace vincere e guadagnare ma l'aspetto bello della storia è un altro - prosegue Sarri - Se resto in caso di Champions? Finora nessuno mi ha chiesto di Empoli-Napoli...".

Ed eccoci alla sfida di domani: "Lì non abbiamo mai vinto, facendo 6 sconfitte e 4 pareggi, nelle ultime 2 sfide abbiamo preso 6 goal... Conosco l'ambiente, è difficile, se vanno in difficoltà restano tranquilli e reagiscono senza isterismi. Saranno pronti a complicarci la partita, ho provato a mandare il messaggio ai ragazzi. Dovremo dimenticare gli ultimi precedenti".

Quanto può crescere il Napoli? "Non abbiamo più il 30% di margini di miglioramento ma piccoli margini, occorre raccogliere l'1% sulle piccole cose. Si sta lavorando su questi particolari, se i ragazzi hanno la testa giusta possiamo limarli e da 80-82 punti ne fai 90 rendendoti davvero competitivo".

Hysaj sta rendendo in maniera altalenante: "Quando arrivi su certi livelli da giovane, ripetersi è difficile. Ha fatto Europei e Champions, ha vissuto stress maggiore rispetto agli anni scorsi e forse un po' l'ha pagato. Vedremo se riuscirà a stabilizzarsi e trovare costanza di rendimento, non dimentichiamoci che ha 22 anni".

Parole dolci per la piazza napoletana: "Se mi sentissi sazio andrei a casa, vuol dire che non avrei motivazioni e dovrei dimettermi. A me dei tifosi azzurri piace che non hanno la presunzione di dover vincere sempre ma ne hanno bisogno, questo mi affascina. Se lo merita, anche al di là del calcio".

Croce nera, infine, sulla Champions di quest'anno: "Non mi interessa più, guardo solo le manifestazioni che faccio io. Al massimo potrei vederla per motivi tattici. Del Real Madrid non importa niente, sono già campioni di tutto e siamo usciti contro una delle 2-3 più forti al mondo. Che vincano o meno la Coppa non cambia nulla sul loro valore e sulla considerazione della mia>

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