Sassuolo, il riscatto di Berardi: in goal su azione dopo 8 mesi

Il retropassaggio sbagliato di Hamsik contro il Sassuolo è solo l'ultimo errore fatale: il 12% delle reti incassate nasce da palloni giocati male.

Domenico Berardi deve ringraziare in particolare un avversario, ovvero quel Marek Hamsik che con un retropassaggio suicida lo ha lanciato davanti alla porta, ma non ha intenzione di fare troppo lo schizzinoso. Perché la gara contro il Napoli è un giorno da ricordare: quella del ritorno al goal su azione.

Non accadeva da quasi 8 mesi. Dal 28 agosto 2016, per la precisione, quando la stella del Sassuolo aveva punito il Pescara alla seconda giornata di campionato. Goal che, peraltro, negli archivi non esiste più, visto che il 2-1 del campo è stato poi trasformato in un 3-0 a favore dei biancazzurri, favoriti a tavolino dal famoso caso-Ragusa.

Da lì, un calvario senza fine per un Berardi costretto a rimanere più in infermeria che al campo d'allenamento. L'infortunio al ginocchio, i mesi e mesi persi, il mistero insoluto di un rientro posticipato di settimana in settimana e finalmente concretizzatosi nell'anno nuovo, l'8 gennaio contro il Torino.

Prima di bucare il Napoli, a dire il vero, Berardi un goal lo aveva già fatto. Ma su calcio di rigore. Quello che sabato 1° aprile aveva aperto il tabellino contro la Lazio, poi capace di rimontare e vincere al Mapei Stadium grazie a Immobile e a un'autorete di Acerbi.

"Siamo contenti per il risultato, contro le grandi riusciamo a dare quel qualcosa in più - le parole di Berardi, intercettato da 'Sky Sport' al termine della gara - Dopo essere stati penalizzati dal nostro cammino in Europa League stiamo concludendo bene il campionato. Possibile futuro all'Inter? Non so, a giugno vedremo cosa potrà accadere".

Il goal del mancino neroverde non è servito nemmeno stavolta al Sassuolo per portare a casa i 3 punti: nonostante il vantaggio di Mazzitelli a 10 minuti dalla fine, la squadra di Di Francesco si è fatta raggiungere dall'altro ex infortunato Milik. Ma per Berardi si tratta comunque della fine di un incubo.

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