SBK, Phillip Island: Razgatlioglu si impone in Gara 1, Rea out

Lorenza D'Adderio
motorsport.com

La stagione 2020 della Superbike si apre con una Gara 1 che riserva sorprese, conferme e colpi di scena. In una Phillip Island soleggiata, i primi tre piloti arrivano al traguardo in volata, separati da meno di un decimo. Ad avere la meglio è Toprak Razgatlioglu, che taglia il traguardo davanti a tutti iniziando la sua avventura in Yamaha con un trionfo. È un podio di ‘esordienti’ quello della prima manche in Australia, con Alex Lowes che chiude in seconda posizione alla sua prima gara con la Kawasaki, mentre Scott Redding è terzo con la Ducati, al debutto in Superbike.

Il turco della Yamaha, scattato dalla seconda fila, contiene gli attacchi degli avversari in una gara combattuta dall’inizio alla fine e la YZF-R1 si conferma in grande crescita, con Michael van der Mark in quarta posizione. L’olandese, che in alcune fasi della gara si era portato al comando, viene relegato fuori dal podio. Ottimo quinto posto per Leon Haslam, che al debutto con la Honda HRC riesce in alcune fasi a restare nel gruppo di testa. Il team giapponese si mostra a suo agio da subito, con Alvaro Bautista sesto ed autore di una grande rimonta. Lo spagnolo infatti scattava dalla 16esima casella dopo che una caduta in Superpole lo aveva costretto a restare in fondo alla griglia per non avere un tempo cronometrato.

Ma il vero colpo di scena è l’assenza di Jonathan Rea. Il Campione del mondo in carica, scattato dalla terza casella alle spalle di Lowes e Tom Sykes, nel tentativo di sopravanzare quest’ultimo va largo e rientra in ultima posizione. Nella foga della rimonta però cade e getta alle ortiche una gara in cui sembrava avere il passo per tornare nel gruppo di testa. Per il pilota Kawasaki si tratta del primo zero in classifica dopo il round di Brno del 2018.

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Al traguardo Tom Sykes, che nelle fasi iniziali di Gara 1 era apparso incisivo, è solo nono, alle spalle di Loris Baz e Chaz Davies, settimo e ottavo rispettivamente. Chiude la top ten Michael Ruben Rinaldi.

LA GARA

Alla partenza Redding viene risucchiato dal gruppo, mentre Toprak Razgatlioglu si porta a ridosso di Sykes e Rea, che nel frattempo passa al comando. Ma il primo giro ci riserva un grande colpo di scena ed un contatto fra il pilota BMW e l’alfiere Kawasaki porta quest’ultimo ad andare largo per rientrare in ultima posizione.

Con Rea fuori dalla lotta per il podio, Sykes detta il passo ed è inseguito da Redding, che nel frattempo ha rimontato fino alla seconda posizione riuscendo a sopravanzare le due Yamaha di Michael van der Mark e Razgatlioglu. Il gruppo resta molto compatto e permette a Loris Baz e Leon Haslam di riavvicinarsi, pur non riuscendo mai ad insidiare davvero i piloti di testa.

Il vero colpo di scena avviene però a 16 giri dal termine: Jonathan Rea, nella foga della rimonta, dopo un ingresso un po’ aggressivo su Federico Caricasulo finisce a terra, collezionando il primo zero della stagione. Gara 1 perde così uno dei suoi grandi protagonisti, che si ritira per la prima volta dal round di Brno del 20018.

Nel frattempo Sykes mantiene la testa e si tiene dietro un folto gruppo di piloti. Redding è secondo e deve guardarsi le spalle dalle due Yamaha di van der Mark e Razgatlioglu. Recuperano terreno Alex Lowes e Leon Haslam, mentre Loris Baz arretra in nona posizione dopo un errore. Ne approfitta Alvaro Bautista, autore di una grande rimonta fino alla settima posizione.

A dieci giri dalla bandiera a scacchi Scott Redding rompe gli indugi e sferra l’attacco su Sykes per portarsi al comando. Il pilota Ducati va in testa e subito lo inseguono i due alfieri Yamaha, che superano con facilità un SYkes che sembra entrato in crisi e che scivola fino alla sesta posizione. Il britannico in sella alla Panigale V4 R prova a mettere margine tra sé e gli inseguitori, che però non lo lasciano scappare. Sono in attesa di una piccola sbavatura di Redding, che arriva dopo poco. Ne approfitta Razgatlioglu, che supera il compagno di squadra ed il pilota Ducati e va al comando.

I due portacolori Pata Yamaha sembrano fare la differenza in quest’ultima fase di gara, portandosi dietro un Redding tutt’altro che arrendevole. Ma i primi tre devono fare attenzione ad un arrembante Haslam, quarto e molto vicino. Si avvicina anche Alex Lowes, che chiude il gruppo di testa che ormai fa la differenza sul resto della griglia. L’inglese della Kawasaki sferra l’attacco su un Redding leggermente più in difficoltà rispetto agli avversari, mentre van der Mark sopravanza il compagno di squadra e va in testa.

È lotta intestina fra i due piloti Yamaha, che però vengono beffati sul rettilineo da Lowes, passato davanti a tutti grazie al gioco di scie. Ma Razgatlioglu ristabilisce le gerarchie e torna al comando, cercando di mettere un po’ di margine tra sé e gli inseguitori, ancora impegnati a lottare per il podio. Un ultimo giro senza fiato lascia in sospeso la vittoria fino alla bandiera a scacchi, dove i primi tre arrivano con meno di un decimo di distacco. Razgatlioglu si impone davanti ad Alex Lowes e Scott Redding, che all’ultimo beffa Michael van der Mark, quarto.

Ordine d'arrivo Gara 1 

1

 

54

Turkey
Turkey

 Toprak Razgatlıoğlu

 

Yamaha

22

33'48.344

 

 

 

25

2

 

22

United Kingdom
United Kingdom

 Alex Lowes

 

Kawasaki

22

33'48.351

0.007

0.007

 

20

3

 

45

United Kingdom
United Kingdom

 Scott Redding

 

Ducati

22

33'48.385

0.041

0.034

 

16

4

 

60

Netherlands
Netherlands

 Michael van der Mark

 

Yamaha

22

33'48.481

0.137

0.096

 

13

5

 

91

United Kingdom
United Kingdom

 Leon Haslam

 

Honda

22

33'52.254

3.910

3.773

 

11

6

 

19

Spain
Spain

 Alvaro Bautista

 

Honda

22

33'52.770

4.426

0.516

 

10

7

 

76

France
France

 Loris Baz

 

Yamaha

22

33'52.837

4.493

0.067

 

9

8

 

7

United Kingdom
United Kingdom

 Chaz Davies

 

Ducati

22

34'00.193

11.849

7.356

 

8

9

 

66

United Kingdom
United Kingdom

 Tom Sykes

 

BMW

22

34'00.254

11.910

0.061

 

7

10

 

21

Italy
Italy

 Michael Ruben Rinaldi

 

Ducati

22

34'00.266

11.922

0.012

 

6

11

 

50

Ireland
Ireland

 Eugene Laverty

 

BMW

22

34'00.293

11.949

0.027

 

5

12

 

64

Italy
Italy

 Federico Caricasulo

 

Yamaha

22

34'09.064

20.720

8.771

 

4

13

 

11

Germany
Germany

 Sandro Cortese

 

Kawasaki

22

34'09.122

20.778

0.058

 

3

14

 

31

United States
United States

 Garrett Gerloff

 

Yamaha

22

34'14.383

26.039

5.261

 

2

15

 

77

Chile
Chile

 Maximilian Scheib

 

Kawasaki

22

34'22.729

34.385

8.346

 

1

 

dnf

13

Japan
Japan

 Takumi Takahashi

 

Honda

14

8 laps

 

 

Mechanical

 

 

dnf

12

Spain
Spain

 Javier Fores

 

Kawasaki

10

12 laps

 

 

Incidente

 

 

dnf

1

United Kingdom
United Kingdom

 Jonathan Rea

 

Kawasaki

5

17 laps

 

 

Incidente

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