SBK, Puig: “Primo anno di HRC non facile, ma il team sarà forte”

Lorenza D'Adderio
motorsport.com

HRC domina da molto tempo con il team Repsol Honda in MotoGP e dal 2020 sarà in pista anche nel Mondiale Superbike, tornando così a supportare la Casa Alata. Il progetto interamente rinnovato è ancora nella sua fase di sviluppo e nei primi test invernali, team e piloti si sono mostrati per la prima volta.

A Jerez de la Frontera, Leon Haslam si è fatto notare firmando il miglior crono nella prima giornata, salvo poi rimanere più attardato nei restanti giorni. È sembrato più in difficoltà Alvaro Bautista, indietro nella classifica dei tempi sia in Spagna sia a Portimao. Ma il vero lavoro è nei box, dove piloti e team collaborano per far crescere la CBR il più velocemente possibile.

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Haslam: “Honda ancora al lavoro sulle basi della moto”

Honda HRC vanta una line-up con due piloti di esperienza, che possono aiutare nello sviluppo e portare in pista risultati già in breve termine. Alberto Puig, capo del progetto in Superbike, ha parlato con worldsbk.com della nuova avventura nel mondiale delle derivate di serie, affermando di aver già degli obiettivi chiari: “Abbiamo deciso di approdare in Superbike con una nuova moto e non vediamo l’ora di svilupparla. Stiamo preparando un team che crediamo sarà forte in futuro, ma abbiamo anche scelto due piloti che riteniamo possano fare ciò che ci aspettiamo da loro”.

“Entrambi hanno molta esperienza, Alvaro Bautista viene da molti anni di MotoGP con dei risultati molto buoni  e Leon Haslam ha un bagaglio enorme in Superbike. Siamo contenti dei nostri piloti, siamo solo al primo anno con questa moto, è nuova e sappiamo che non sarà facile. Ma il nostro obiettivo è di progredire e portare la nostra moto nelle posizioni di testa in un futuro prossimo”.

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