Schick, primo anno in Serie A da potenziale top player: meglio di Icardi e Ibrahimovic

Eleganza, finezza ma anche abilità e destrezza: l’essenza di Patrik Schick è racchiusa nel suo cognome, che tradotto dal tedesco restituisce perfettamente il profilo del 21enne attaccante ceco, rivelazione di questa Serie A. Un’intuizione da applausi della Sampdoria, che per soffiarlo alla concorrenza della Roma ha messo sul piatto l’estate scorsa 4 milioni di euro, cifra ritenuta eccessiva dai giallorossi. Oggi, dopo 7 mesi da protagonista in Italia, la sua valutazione è schizzata alle stelle, tanto che i 25 milioni di euro della clausola rescissoria sembrano sempre più un affare imperdibile.

PS Schick

10 goal in 27 presenze (ma solo 9 da titolare), un aprile da assoluto protagonista, complice l’infortunio di Muriel, che gli ha spalancato le porte dell’undici di Giampaolo: nelle ultime 4 partite ha confezionato 3 goal e un assist, con la perla contro il Crotone - con un movimento che a molti ha ricordato la celebre rete di Bergkamp in un Arsenal-Newcastle del 2002 - a suggellare il suo magic moment.

Analizzando nel dettaglio i numeri della sua prima stagione in Italia e confrontandoli con altri bomber al primo anno in Serie A, in età simile alla sua, sembra davvero di essere in presenza di un potenziale top player.

Restando in ambito blucerchiato prendiamo ad esempio l’Icardi della stagione 2012/13, la sua prima nella massima serie, proprio con la Samp: 10 goal per Maurito ma con 31 presenze, con una percentuale realizzativa del 23.3%, di molto inferiore al 33.3% (primato assoluto in Serie A tra i giocatori in doppia cifra) fatto registrare finora da Schick. 

Tra campo e panchina anche il primo campionato in Serie A di due bomber oggi nell’élite europea, come Alvaro Morata e Andrea Belotti: stagione 2014/15, 8 goal in 29 presenze per lo spagnolo, alternativa al duo Llorente-Tevez nella Juve, 6 in 38 gare per il ‘Gallo’, riserva di Dybala, con percentuali realizzative neanche lontanamente paragonabili a quelle di Schick (20% per l’allora bianconero, 15.8% per l’ex rosanero). Il gioiello della Samp si lascia preferire anche nel rapporto tra goal fatti e minuti giocati: una rete ogni 117 minuti, meglio di tutti gli altri attaccanti presi in considerazione.

Confronto Schick

Il paragone che lo accompagna però sin da adolescente è quello con Zlatan Ibrahimovic, il suo idolo di sempre, che come Patrik lasciò subito il segno in Italia. Stagione 2004/05, 16 goal in 35 presenze con la Juventus di Capello, con numeri però inferiori all’attuale Schick: un goal ogni 173 minuti, percentuale realizzativa del 15.1%. 

E come il giovane Ibra, anche il gigante buono di Praga ha fatto innamorare mezza Europa:  Inter, Milan e Juventus ma anche Chelsea, Arsenal, Manchester United e Atletico Madrid, tutte in fila per il numero 14 blucerchiato, che la Samp vorrebbe blindare portando la clausola a 40 milioni. Un prezzo che tra qualche mese potrebbe apparire persino vantaggioso...

 @SimoneGambino

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