Scimmie nello spot anti razzismo della Serie A: la risposta dell’autore

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Dopo aver suscitato numerose polemiche, anche al di fuori dei confini nazionali, parla l’autore della discussa campagna anti razzismo commissionata dalla Lega Calcio di Serie A che ha per protagoniste alcune scimmie utilizzate come allegoria degli esseri umani. L’artista Simone Fugazzotto ha infatti voluto rispondere a coloro che hanno criticato la sua opera mettendola sullo stesso piano del razzismo che essa stessa vuole combattere o semplicemente definendola di cattivo gusto.

Scimmie nella campagna della Serie A

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Raggiunto dai giornalisti del Corriere della Sera all’interno del suo studio, Fugazzotto afferma di non capire il perché sia esploso proprio ora il caso mediatico sulla sua opera, dato che era stata realizzata lo scorso maggio durante la finale di Coppa Italia: “Io ero in una stanza con vista sul campo, dipingevo e ogni tanto la Rai veniva li con le telecamere per mostrare il mio lavoro. È anche uscita una pagine intera sulla Gazzetta dello Sport e nessuno ha detto niente. Presentiamo il quadro in conferenza stampa e viene giù il finimondo. Non capisco davvero”.

Fugazzotto ha poi spiegato che lui nelle sue opere dipinge soltanto scimmie, sono la sua cifra stilistica e pertanto sarebbe pretestuoso attaccarlo proprio per il soggetto del singolo quadro. Quadro che in ogni caso vuole rappresentare proprio un messaggio anti razzista: “Ho dipinto tre scimmie con caratteristiche diverse proprio perché voglio dire che siamo tutti uguali, siamo tutti scimmie, siamo tutti uomini e donne. Il senso del quadro è: caro tifoso razzista, sei così ignorante da prendere in giro un calciatore per il colore della pelle? Eccoti qua, sei una scimmia anche tu, come lo sono io e come lo siamo tutti”. Una tematica – quella del razzismo nel calcio – particolarmente calda negli ambienti calcistici italiani, a poco più di un mese dai cori razzisti contro Mario Balotelli.

I motivi della polemica

Sul finire dell’incontro, l’artista da inoltre una sua possibili spiegazione sul perché delle proteste in merito alla sua opera: “Io penso che oggi molti vogliano solo far polemica, alzare la voce e farsi sentire, cercando scuse pretestuose sul nulla. È una grande problema, per i rapporti, umani sociali e anche economici perché si fanno danni incalcolabili. Ma quello che mi fa davvero sorridere è che in passato ho realizzato opere anche più forti, per esempio per Paolo Bonolis, che è un amico, ho fatto le illustrazioni per Ciao Darwin”

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