Sei Nazioni, Malagò: "Fiducioso sul cammino degli azzurri"

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Sei Nazioni, Gianmarco Lucchesi (Photo by Tullio Puglia FIR/Federazione Italiana Rugby via Getty Images)
Sei Nazioni, Gianmarco Lucchesi (Photo by Tullio Puglia FIR/Federazione Italiana Rugby via Getty Images)

"Sono sempre stato vicino agli azzurri del rugby, a parte gli impedimenti come quello dei Giochi a Pechino che non mi consentirà di seguire le partite di febbraio. Ricordo nel 2000 lo stadio Flaminio con le impalcature per aumentare la capienza dell'impianto. Molti dei miei più cari amici sono rugbisti, ho sempre detto che sarei stato felice di avere un figlio rugbisti, per quello che la disciplina incarna soprattuto il Sei Nazioni. La storia dello sport è il torneo Sei Nazioni. Va ricordato che è il torneo di rugby più antico del mondo e in assoluto uno dei tornei che hanno fatto la storia dello sport". Così Giovanni Malagò, intervenuto alla presentazione del Guinness Sei Nazioni 2022, in onda su Sky.

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"Le radice che ha questa disciplina è il Sei Nazioni - aggiunge il presidente del Coni -. Io sono ottimista, ho parlato tante volte con il presidente Innocenti, ho visto che ci sono stati dei segnali recenti delle squadre italiane. C'è grande fiducia nel tecnico Cowley e sono felice che il capitano sia Michele Lama, ci sono le condizioni per far bene, perché credo che lo sport italiano possa portare a bordo nei piani alti il rugby".

"Non è che il rugby sta così male, perché il rugby fra l'ottava e la 12/a posizione c'è, bisogna cercare di avvicinarsi in qualche modo verso i primi tre. E poi ci sono le ragazze che stanno facendo molto bene", conclude. (ANSA).

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