Senza Champions sarebbe un fallimento: rinuncia da 90 milioni e un sacrificio obbligato per la Juve

Antonio Parrotto
·1 minuto per la lettura

La Juve inizia a pensare al piano B, quello senza Champions League. I bianconeri non erano più abituati a dover fare questi conti ma devono iniziare a prevedere anche un'annata in Europa League, perché nemmeno il quarto posto è al sicuro.

Una mancata qualificazione in Champions avrebbe un effetto devastante sul bilancio, già in netta perdita e colpito duramente dal Covid. Si stima in circa 90 milioni di euro in meno di entrate per un club come la Juve, senza la Champions.

Cristiano Ronaldo | Gabriele Maltinti/Getty Images
Cristiano Ronaldo | Gabriele Maltinti/Getty Images

Se i bianconeri dovessero mancare l’obiettivo andrebbero ad aggravare una situazione economica non florida. La Champions assicura 45-50 milioni di premi minimi contro i 10-15 dell’Europa League. Per non parlare dell’effetto a catena sulle sponsorizzazioni, sul marchio, sul botteghino (al momento chiuso). Dal 2012-13, stagione successiva al primo scudetto, a oggi i bianconeri hanno incassato circa 720 milioni solo di premi Uefa. La Champions pesa circa un quarto del fatturato operativo. Senza la qualificazione, la Juve, plusvalenze a parte, avrebbe un modo importante per colmare il buco: lasciar andare Cristiano Ronaldo. Stando alla Gazzetta dello Sport, il portoghese pesa a bilancio 87 milioni di euro. Ma sarebbero necessarie anche altre cessioni per il bilancio.

Segui 90min su Instagram.