Senza Koulibaly è un altro Napoli: la squalifica preoccupa, nel mirino c'è già la 'vendetta' San Siro

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Il Napoli è primo in classifica, si è fermato solo contro la Roma pareggiando, ma per il resto è riuscito a vincere e convincere in ogni sfida di campionato in questa magica partenza. Frutto di un lavoro collettivo importantissimo, in cui spicca l'imprevedibilità in zona offensiva e la rocciosità in quella difensiva. Spalletti ha trovato la giusta quadra, anche se in questo momento idilliaco qualche problema viene fuori comunque. Contro la Salernitana sono rimasti fuori Insigne, Manolas, Osimhen, Ounas e Malcuit, tutti causa infortunio. Nella prossima sfida, quella contro il Verona, ci sarà un'altra perdita enorme, quella di Koulibaly, che è stato espulso per fallo da ultimo uomo su Simy a Salerno e dovrà così scontare un turno di squalifica.

CHE AVVIO - Le ultime due stagioni non sono state affatto positive per lo stesso Koulibaly e di conseguenza ne ha risentito tutto il Napoli. Ci si aspettava qualcosa in più da un giocatore del suo livello, così non è stato e la squadra ha concluso il campionato al settimo e quinto posto subendo 50 e 41 gol. È evidente, dunque, quanto possa spostare gli equilibri la sua presenza al top. Si è visto già in questo avvio di campionato: il Napoli ha incassato solo 3 gol in 11 partite, merito soprattutto di Koulibaly che partita dopo partita ha mostrato strapotere fisico e tecnico. Con lui è emerso Rrahmani che si è preso di diritto il posto da titolare al suo fianco crescendo in maniera esponenziale.

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L'ASSENZA - Contro il Verona Spalletti avrà un bel problema da affrontare. Mancherà sicuramente Koulibaly, squalificato, e potrebbe restare ai box anche Manolas, ancora infortunato. Così andrà affrontato quello che è il terzo miglior attacco del campionato (24 gol segnati) con la coppia Rrahmani-Juan Jesus. Di fronte ci sarà il vice capocannoniere della Serie A, Simeone, che ha 8 reti all'attivo. Solo una volta gli scaligeri non sono andati in gol in questo campionato, ovvero la terza giornata contro il Bologna quando ci fu la sconfitta che diede vita all'esonero di Di Francesco per l'arrivo di Tudor, bravissimo a risollevare la squadra portandola oggi a soli tre punti dalla zona Conference League.

C'È APPRENSIONE - Non sarà semplice ritrovarsi in campo senza il "Comandante", soprannome che piace molto a Spalletti. Fortunatamente per i napoletani, allo scontro diretto dopo la sosta Koulibaly ci sarà, potrà affrontare l'Inter visto che la squalifica è di una "sola" giornata. La testa però è al Verona, non sarà semplice sopperire alla sua mancanza. Anche i numeri non mentono: i gol incassati dal Napoli tra il 2014/15 - prima stagione di Koulibaly in maglia azzurra - e oggi sono aumentati in assenza del senegalese. Ma è una chiara conseguenza, visto lo spessore del giocatore. Bisognerà resettare quanto prima questo passo falso e ripartire dal big match di San Siro dove quasi tre anni fa fu vittima di cori razzisti e venne anche espulso. Pronto al riscatto, pronto a riprendersi il suo Napoli e la sua difesa. C'è una sosta per riflettere, anche se la Nazionale senegalese chiama, ma la voglia di tornare ad essere decisivo non mancherà assolutamente. Testa a Legia Varsavia-Napoli, dopodiché sul calendario c'è segnata in rosso una data: il 21 novembre si avvicina e il Comandante tornerà a prendere in mano le redini del suo reparto.

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