Serie A, è una questione tra Genoa e Lecce. Per Brescia e Spal le chances sono finite

Alessio Eremita
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L'emergenza Coronavirus e il conseguente lockdown hanno reso incerto il futuro di molte squadre di Serie A, alcune (come la Lazio) danneggiate e altre (come l'Atalanta) addirittura agevolate dallo stop di quattro mesi. Giunti ormai alle soglie della 33a giornata, sono due le certezze seppur non ancora matematiche. La Juventus vincitrice dello Scudetto e la Spal prima retrocessa in Serie B.


Analizzando la lotta per la permanenza della categoria, è indubbiamente troppo ampia la distanza di 11 punti tra i ferraresi e il quartultimo posto, occupato dal Genoa. In più, la squadra di Luigi Di Biagio appare spenta e disorientata, quasi incapace di concludere con dignità una stagione fallimentare.


Stessa sorte toccherà al Brescia di Diego Lopez, lontano di ben 9 punti dalla zona verde. E se consideriamo la caratura di certe squadre in graduale ripresa come Sampdoria, Torino, Udinese e Fiorentina, ad esclusione le squadre che si contenderanno l'ultimo blocco utile per salvarsi sono Genoa e Lecce, separate da un solo punto.


Sulla carta, a livello di giocatori, la squadra di Davide Nicola vanta maggiore esperienza, ma alcune recenti prestazioni hanno sollevato dubbi sulla tenuta mentale e fisica della rosa. Il Lecce, invece, gioca con spensieratezza e ha meno da perdere rispetto al Genoa: un fattore non irrilevante per avvicinarsi a un risultato storico per una piazza che, finora, meriterebbe la Serie A per quanto dimostrato.


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