Serie A all'attacco: presidenti uniti contro Agnelli per aver fatto scappare i fondi, pronta la causa per danni

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E' finita la Superlega, ora arrivano le conseguenze. Se la Uefa ha fatto trapelare un messaggio distensivo, la Lega Serie A non è sulla stessa lunghezza d'onda. Ieri, come scrive il Corriere della Sera, ci sono state tante telefonate tra i presidenti degli altri club, che hanno messo nel mirino Andrea Agnelli, presidente della Juventus, e Beppe Marotta, amministratore delegato dell'Inter, considerati i traditori per quanto riguarda l'ingresso dei fondi di private equity, operazione che avrebbe portato 1,7 miliardi alle casse delle società della nostra Serie A.

E ora i presidente degli altri club sono pronti a fare causa ad Andrea Agnelli, la cui posizione è più grave rispetto a quella di Marotta in quanto il numero 1 bianconero rappresentava tutte e 20 le società nel comitato dei 5 manager incaricati di trattare con il consorzio. Per questo si sta pensando di far causa per danni ad Andrea Agnelli, considerato il principale colpevole del fallimento dell'operazione.

Poi c'è una fronda più agguerrita che vorrebbe rivalersi anche su Beppe Marotta, che si è tirato indietro solo quando ha visto la clausola, nell'accordo preliminare coi fondi, che imponeva ai club di non costituire la Superlega nei 10 anni successivi. E Paolo Scaroni? Il presidente del Milan ha preso meno critiche, per un semplice motivo, scrive il Corriere della Sera: perché è rimasto favorevole ai fondi. Comunque, la Superlega è finita. Ma ora arrivano le conseguenza.