Serie C: la Reggiana torna in vetta, Pordenone in fuga

Getty Images

È un girone B davvero senza padroni quello che, al pari degli altri due raggruppamenti, ha toccato la boa della 14ª giornata, sestultima del girone di andata.

La coppia che si era formata al comando solo al termine della scorsa giornata è infatti scoppiata e nel modo più clamoroso possibile: il Cesena è caduto dopo 9 risultati utili di fila, piegato in casa dall’Ancona, mentre l’Entella non è andata oltre l’1-1 sul campo del San Donato Tavarnelle ultimo della classe. Ringrazia sentitamente la Reggiana, che questa volta non fallisce l’assist passando nella ripresa per 2-0 in casa della Torres con doppio assist di Lanini per Pellegrini e Montalto, volando così da sola al comando con 27 punti, uno in più del duo Gubbio (2-0 firmato Arena a Lucca)-Entella. Cade anche il Fiorenzuola, tra le polemiche a Pontedera, agganciato dall’Ancona e la classifica è sempre più corta, con le prime 8 raccolte in tre punti.

Nel girone A invece prova a fare il vuoto il Pordenone, che contro il Novara ha infilato la quarta vittoria di fila grazie al goal di Ajeti a tre dalla fine: ramarri ora a 29 punti, +5 sul quartetto di seconde, formato da Feralpisalò, dal Lecco (3-1 al Piacenza) e dal duo Renate-Pro Sesto, di fronte nel folle scontro diretto di Meda vinto dagli ospiti per 4-3 dopo essere stati sotto 3-1 fino al 25’ della ripresa. Anche qui la classifica si accorcia, con la risalita del Vicenza (due su due nella gestione Modesto) e della Juve Next Gen (1-0 in casa della Pro Patria, quarta vittoria nelle ultime cinque partite).

Prima vittoria per la Virtus Verona, che ricaccia il Piacenza all’ultimo posto, stesso traguardo raggiunto nel girone C dalla Fidelis Andria, che aggancia Messina e Viterbese, raggruppamento dove prosegue il volo del Catanzaro: 3-0 alla matricola rivelazione Gelbison, 12° vittoria in 14 partite, 38 punti, ma solo +4 sul Crotone che non molla passando 3-1 sul campo della Viterbese. Il quarto posto è ora del Giugliano, ma a -15 dalla capolista. Rallenta la risalita del Foggia (2-3 in casa nel derby contro il Cerignola, primo ko dell’era Gallo), crisi nera per l’Avellino che non cambia marcia neppure con Rastelli e cede 2-1 al Picerno