Serie A, come funziona l'algoritmo e quale sarebbe la classifica finale

Alessio Eremita
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La Serie A ripartirà ufficialmente il prossimo 20 giugno, ma sarà costretta a convivere con la paura di una nuova sospensione a causa di eventuali casi positivi al Coronavirus all'interno delle venti società italiane. In tal caso, entrerebbe in gioco il piano B promosso dalla FIGC.


Si tratta di un algoritmo che consentirebbe il congelamento della classifica pur determinando i meriti sportivi di ogni club. Dunque la vittoria dello Scudetto, la qualificazione alle coppe europee e le retrocessioni in Serie B.


Il processo prende in considerazione diversi parametri per effettuare i calcoli in proiezione: i punti realizzati dalla squadra nelle partite disputate; la media punti in casa e in trasferta; le partite casalinghe e in trasferta ancora da giocare; l'indice medio di redditività aggregato dei gol segnati; la differenza reti.


Come cambierebbe a questo punto la classifica? Nessuna sorpresa in vetta con la Juventus davanti a Lazio, Inter e Atalanta. Nel gruppo destinato all'Europa League ci sarebbero Roma, Napoli e Hellas Verona: escluso clamorosamente il Milan. Nei bassifondi, saluterebbero la categoria Lecce, Spal e Brescia.


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