Serie A e FIGC trattano col Governo, si va verso una riapertura degli stadi del 50%

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FIGC e Lega Serie A hanno fatto sentire la propria voce agli esponenti del Governo, dal quale sperano di ricevere presto notizie rassicuranti e incoraggianti in merito al tema della graduale riapertura degli stadi italiani con l'inizio della prossima stagione. I 300 milioni di euro di incassi sfumati per i club del massimo campionato per la chiusura degli impianti dovuta alla pandemia - le perdite complessive, sponsor compresi, sono state stimate in 1,2 miliardi - rappresentano un punto di non ritorno, che ha spinto gran parte dei presidenti ad avanzare la richiesta di una riapertura totale, sull'onda dell'esperimento positivo delle partite dell'Europeo disputato all'Olimpico di Roma.

IL COMPROMESSO - L'avanzamento continuo della campagna vaccinale e l'introduzione del green pass che, sull'onda di quanto sta avvenendo in Francia, potrebbe presto diventare uno strumento necessario e fondamentale per partecipare agli eventi pubblici e di massa e i numeri incoraggianti anche sulle ospedalizzazioni in calo da Covid hanno indotto soprattutto la Lega Serie A a muoversi in maniera decisa e a provare a portare a casa l'intera posta, ossia il 100% della capienza sin dalla prima di campionato del prossimo 22 agosto. Un obiettivo decisamente ambizioso e difficilmente conquistabile, nonostante i club premano per avere risposte certe e positive per poter organizzare una campagna abbonamenti per i rispettivi tifosi. Il Governo Draghi non vuole commettere errori che la comunità rischierebbe di pagare a caro prezzo, stante il progressivo aumento dei casi di positività degli ultimi giorni, favoriti dalla diffusione sempre più capillare della variante Delta e dai tanti assembramenti generati in questo mese di Europei, vissuti anche in Italia con una grande partecipazioni in strade e piazze. Ecco perché il traguardo che potrebbe mettere tutti quanti d'accordo sarebbe una riapertura degli stadi al 50% della capienza, un bel passo in avanti rispetto alla paventata soglia del 25%.

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