Serie A, l’Inter non sbaglia a Frosinone: 3-1 e 3° posto consolidato

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Nel posticipo domenicale della 32.a giornata l’Inter vince 3-1 a Frosinone e rafforza il terzo posto a quota 60. Sono sempre 5 i punti di vantaggio sul Milan e 6 sulla Roma, avversaria il sabato di Pasqua a San Siro. Nel complesso i nerazzurri hanno disputato una buona partita nonostante un calo di concentrazione in avvio di ripresa. Spalletti dovrà ancora migliorare questo aspetto per evitare pericolosi scivoloni nei prossimi turni.

Dominio Inter

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Dopo un inizio senza grandi emozioni Nainggolan, lasciato colpevolmente solo dai difensori ciociari, sfrutta il traversone di D’Ambrosio e stacca al centro dell’area superando Sportiello (19′). L’undici di Baroni reagisce ma Paganini non è preciso di testa nell’unico pericolo corso da Handanovic in 45′. Il Biscione controlla con autorità prima del raddoppio siglato da Perisic dagli 11 metri al 37′ (rigore procurato da un abbraccio di Chibsah su Skriniar). Il dominio interista porta quindi Politano a tu per tu con Sportiello: l’estremo difensore si supera ed evita il tris.

Cassata riapre, Vecino chiude

Nella ripresa gli ospiti abbassano eccessivamente il proprio baricentro favorendo le avanzate dei Canarini. E’ quasi una naturale conseguenza il destro vincente di Cassata (61′) sul quale Handanovic appare un po’ incerto. La punizione velenosa di Ciano, subentrato allo stesso Cassata (out per problemi fisici), mette poi i brividi al portiere sloveno. La pressione dei Canarini tuttavia diminuisce progressivamente e l’Inter ha nuovamente l’opportunità di chiudere la gara. Icardi dimostra però di non avere ritrovato del tutto la confidenza con il gol sbagliando praticamente da zero metri una facile chance (passaggio di Keita). Il centravanti rimedia al 93′: è suo l’assist per il definitivo 3-1 di Vecino.

Koulibaly lancia il Napoli: Chievo in B

Il Napoli si prepara nel migliore dei modi al ritorno dei quarti di finale di Europa League contro l’Arsenal (servirà l’impresa dopo la sconfitta per 2-0 rimediata a Londra). Gli azzurri vincono 3-1 a Verona con il Chievo e mandano i veneti, che non retrocedevano dal 2007, in Serie B. Allo stesso tempo rinviano di almeno una settimana la festa scudetto della Juventus (ora distante 17 lunghezze). Ai bianconeri basterà un punto sabato prossimo allo Stadium, quando arriverà la Fiorentina, per l’aritmetica certezza dell’ottavo tricolore consecutivo (la capolista potrà esultare anche in caso di sconfitta e mancato successo del Napoli, che ospiterà l’Atalanta lunedì 22 aprile).
Koulibaly si traveste da bomber al Bentegodi e realizza una doppietta: rete di testa (15′) e con un gran tiro all’81’ (in entrambi i casi su sviluppi da corner). A segno pure Milik grazie a un bel mancino (64′). Per i padroni di casa gol della bandiera di Cesar (90′).
Ancelotti ha avuto risposte abbastanza significative dal 4-4-2 scelto in avvio. Probabilmente lo stesso schieramento (Callejon e Insigne esterni di centrocampo, Milik-Mertens coppia d’attacco) verrà riproposto giovedì al San Paolo per rimontare l’Arsenal e continuare l’avventura europea.

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