Serie A, la classifica senza errori arbitrali dopo la 27ª giornata

Antonio Parrotto
·4 minuto per la lettura

Torna la Serie A e tornano anche la moviola, gli episodi controversi e le polemiche. Nella ventisettesima giornata di campionato sono stati diversi gli episodi che hanno fatto storcere il naso a diverse squadre. Nell'analisi che vi proponiamo vengono considerati solo gli errori gravi ai fini del punteggio finale come rigori non concessi ma solari o quelli dati ma per cui non si ravvisa un reale intervento falloso. Le sviste arbitrali più importanti dunque. Ecco le moviole da Superscommesse.it.

MOVIOLA 27ª GIORNATA

  • LAZIO CROTONE (3-2): match gestito benissimo dal direttore di gara Rapuano. Al minuto 34, sul punteggio di 1-1, rigore non concesso al Crotone dopo un contatto tra Radu e Ounas. Decisione corretta. Al minuto 50 penalty assegnato ai calabresi per fallo di Fares su Messias. Anche in questo caso decisione corretta.

  • ATALANTA SPEZIA (3-1): prestazione tutto sommato positiva per il direttore di gara Marini. Giusto non assegnare un penalty all'Atalanta dopo un contatto tra Erlic e Gosens. Il laterale tedesco è già in caduta prima del contatto con il centrale degli ospiti.

  • SASSUOLO VERONA (3-2): direzione positiva per l'arbitro Prontera. Al minuto 60 giusto annullare il 2-2 di Zaccagni per fuorigioco dello stesso centrocampista del Verona. Regolare il 3-2 siglato da Traorè, nonostante un contatto precedente tra Chiriches e Dawidowicz.

  • BENEVENTO FIORENTINA (1-4): l'unico episodio controverso avviene al minuto 18 del primo tempo sul 2-0 per la Fiorentina. I sanniti protestano per un tocco di mano in area viola di Caceres. Il direttore di gara Giacomelli e il Var lasciano proseguire. La sfera sembra toccare prima la gamba dell'ex centrale della Juventus e poi la mano.

  • GENOA UDINESE (1-1): da rivedere il direttore di gara Camplone alla prima direzione in Serie A. Pronti via errore grave dell'arbitro che annulla una rete di Pandev per presunto tocco di mano del macedone. Decisivo l'intervento del Var. Vantaggio del Genoa regolare. Giusto annullare l'1-1 di Pereyra per fuorigico di Llorente su lancio di De Maio. Sacrosanto il penalty assegnato agli ospiti per netto fallo di Criscito su Pereyra.

L'arbitro Calvarese | Gabriele Maltinti/Getty Images
L'arbitro Calvarese | Gabriele Maltinti/Getty Images
  • BOLOGNA SAMPDORIA (3-1): nulla di particolare da segnalare nella direzione dell'arbitro Irrati. Giusto annullare il 4-1 fimato da Sansone per fuorigioco dello stesso esterno offensivo rossoblù.

  • PARMA ROMA (2-0): due gli episodi da evidenziare nel pomeriggio del Tardini. Al minuto 4 proteste della Roma dopo un contatto tra Hernani e Pellegrini in area di rigore dei ducali. Piccinini lascia correre e il Var Di Bello non può intervenire non essendo in presenza di un chiaro ed evidente errore. Decisione al limite. Giusto, invece, fischiare il penalty al Parma per fallo - ingenuo - di Ibanez su Pellè.

  • TORINO INTER (1-2): al minuto 61 giusto assegnare un penalty all'Inter per fallo di Izzo su Lautaro. Regolare il pareggio del Torino siglato da Sanabria dopo una mischia in area di rigore dell'Inter. Promosso il direttore di gara Valeri.

  • CAGLIARI JUVENTUS (1-3): al minuto 13, sull'1-0 per la Juventus, manca un rosso a Ronaldo per gamba alta e piede a martello su Cragno in uscita. Errore per il direttore di gara Calvarese e per il Var Chiffi. Giusto al minuto 24 fischiare un penalty alla Juventus per fallo di Cragno su Ronaldo.

  • MILAN NAPOLI (0-1): l'unico episodio della sfida avviene al minuto 87 sull'1-0 per il Napoli. Nell'area di rigore dei partenopei Theo Hernandez cade dopo un contatto con Bakayoko. Pasqua valuta il tocco del centrocampista ex Monaco molto lieve e non assegna il penalty. All'interruzione dell'azione il Var Mazzoleni manda al monitor il direttore di gara Pasqua. La scelta è discutibile in virtù della prima valutazione di Pasqua molto vicino all'azione. Dopo aver rivisto il tocco al monitor, Pasqua conferma la sua decisione. Niente penalty al Milan. Il contatto tra Bakayoko e Theo è considerato molto lieve, tale da non causare un danno al terzino francese.

Classifica Serie A (saldo punti dopo la 26ª giornata)

- Inter 69 (65)
- Juventus 55* (55)
- Milan 54 (56)
- Roma 51 (50)
- Atalanta 51 (52)
- Napoli* 51 (50)
- Lazio 43* (46)
- Verona 38 (38)
- Sassuolo* 38 (39)
- Sampdoria 33 (32)
- Udinese 33 (33)
- Bologna 32 (31)
- Fiorentina 28 (29)
- Spezia 26 (26)
- Torino 26** (20)
- Genoa 26 (28)
- Benevento 24 (26)
- Cagliari 22 (22)
- Parma 18 (19)
- Crotone 15 (15)

Punti virtuali (tra parentesi i punti reali)

*Napoli, Juventus, Lazio e Sassuolo una partita in meno.
** Torino due partite in meno

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