Serie A nel baratro, arriva l’aiuto del governo. Abodi: 'Ma non si usino i soldi risparmiati dalle tasse per fare mercato'

Ci risiamo, il calcio italiano è in difficoltà e chiede aiuto alle istituzioni. La maggior parte dei club ha manifestato l’esigenza di rinviare e rateizzare il pagamento dell’IRPEF, 480 milioni di euro, la somma totale dovuta dalle società di A, B e C. A tal proposito è arrivata un’apertura proprio dal governo, pronto a intervenire in favore dei club, che al 15 dicembre vedranno scadere i termini per il versamento degli oneri fiscali.

Il nuovo emendamento prevederà sicuramente una rateizzazione dell’intera somma in cinque anni. Una manovra necessaria, che offrirà un po’ di ossigeno ai tanti club che rischierebbero altrimenti di indebitarsi ulteriormente per poter corrispondere gli oneri fiscali. Una questione che sta particolarmente a cuore alla Fiorentina, che in questi anni non ha mai avuto problemi di liquidità e che in passato si era già scagliata contro quei club che, agevolati dal rinvio delle imposizioni, avevano potuto utilizzare quei soldi sul mercato, per rinforzare la rosa.

A tal proposito si è espresso il Ministro dello Sport, Andrea Abodi, durante l’evento promosso dal Corriere della Sera, “Sport Industry Talk”: “Io ho dato parere positivo ma sarà il ministero dell’economia a decidere. Poi servirà prendere provvedimenti federali per cui chi chiede la dilazione non possa usare quei soldi per fare acquisti. Chi chiede la dilazione per cinque anni, deve avere un saldo zero in ambito del mercato, per garantire una parità nelle competizioni. Quindi, prima si vende e dopo si compra”.

Queste le parole del Ministro, che di fatto predica equilibrio ma passa la palla al ministero dell’economia e alla Federazione, che entro il prossimo 15 dicembre dovranno varare il nuovo emendamento a salvezza del calcio italiano.