Serie A, si infiamma il mercato allenatori. Chi senza panchina, chi di troppo...e occhio alle sorprese

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Francesco Giagnorio
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Con il finale di stagione, se i club sono concentrati a raggiungere i propri obiettivi, le società lavorano già sul futuro. In particolare molte società di alto profilo in Serie A stanno già lavorando sul prossimo allenatore, dal Napoli che molto probabilmente non confermerà Gattuso, alla Roma che farà lo stesso con Paulo Fonseca, passando per i dubbi di Milan e Juventus. C'è incertezza anche sul futuro di Conte sulla panchina dell'Inter, ma appare difficile che lasci, mentre la Lazio è ad un passo dal rinnovo di Simone Inzaghi.

Per quanto riguarda Napoli e Roma, i destini sono per un certo verso incrociati: entrambi puntano Sarri, ma se quest'ultimo dovesse andare alla Roma si libererebbe Fonseca che potrebbe accasarsi proprio a Napoli, è uno dei profili seguiti maggiormente da De Laurentiis. Ma i nomi per la panchina azzurra sono tanti, oltre ai due sopra citati Sarri e Fonseca, un nome molto caldo è quello di Luciano Spalletti, ma esiste anche una piccola possibilità che venga confermato Gattuso, più volte accostato alla Fiorentina. Più defilati i profili di tecnici da lanciare, quali Juric e Italiano.

Spalletti e Sarri | AFP Contributor/Getty Images
Spalletti e Sarri | AFP Contributor/Getty Images

Il Milan comincia ad avere dubbi su Pioli, specialmente se dopo un girone al comando non dovesse neppure qualificarsi alla Champions, mentre la Juve sembra molto lontana dal confermare Andrea Pirlo. Nonostante le ripetute conferme della società, Pirlo è in bilico e le ultime prestazioni lasciano a desiderare, in caso di risultato negativo contro l'Udinese potrebbe già essere esonerato per lasciar spazio al traghettatore Tudor. Per il futuro i nomi principali sono due: dal sogno Zidane che non ha ancora fatto sapere nulla del suo futuro, che sembrerebbe comunque lontano da Madrid, sino ad un ritorno di Allegri tanto desiderato dai tifosi bianconeri.

Ci sono senza dubbio ancora molte incertezze, ma la sensazione è che questo finale di campionato potrebbe rivelarsi determinante per il futuro di molte squadre. Nulla è ancora deciso, né sul campo né sulle panchine, ora come ora discorso rimandato a giugno, ma sembra che ne vedremo delle belle e non sono da escludersi clamorose sorprese.

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