Serie A: tre focolai Covid accertati e due possibili, ecco le partite a rischio. Oggi i tamponi decisivi

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L'ombra del Covid torna ad allarmare il calcio italiano. La Lega Serie A ha confermato che non ha alcuna intenzione di rinviare le dieci partite in programma domani, giovedì 6 gennaio, per la 1a giornata del girone di ritorno, ma l'aumentare dei casi di coronavirus mette comunque a rischio la disputa delle gare: a bloccare tutto potrebbero essere, ancora una volta, le Asl, come già accaduto la scorsa stagione in Juve-Napoli e, in questo campionato, per Udinese-Salernitana.

FOCOLAI - Il problema infatti è che, con i casi accertati nelle ultime ore, si sono sviluppati dei veri e propri focolai nei club: tre sono accertati a Salerno (11 casi), Verona (10 casi) e Udine (9 casi), altri due sono possibili a Napoli (5 casi, Spalletti più quattro giocatori dopo la guarigione di Elmas) e Torino sponda granata (3 casi) e su questi stanno vigilando le Asl. Se per Venezia-Salernitana i campani hanno già chiesto il rinvio, incassando per ora dalla Lega un no secco (il calendario non è in discussione), il rischio è che le autorità sanitarie fermino anche le altre squadre impegnate in trasferta: dunque anche Juventus-Napoli, Spezia-Verona, Fiorentina-Udinese e Atalanta-Torino potrebbero non essere disputate, seguendo quindi l'iter che abbiamo già visto per Juve-Napoli della scusa stagione (il Giudice Sportivo decreterà la sconfitta a tavolino, successivo ricorso e possibile ridisputa della gara).

TAMPONI DECISIVI - Attesa dunque per i tamponi di oggi, che potrebbero far emergere nuove positività (ad esempio, 4 quelle rilevate nel Bologna in mattinata) e dunque rendere ancor più concreto un rischio di stop da parte delle Asl, chiamate a decidere se le formazioni in trasferta potranno mettersi in viaggio o dovranno essere poste in quarantena. Un ultimo giro di test che tiene la Serie A con il fiato sospeso.

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