Serie A in tv, il problema Dazn: ascolti gonfiati e 8 milioni di spettatori persi. Gli sponsor spingono per Sky

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La polemica attorno all'assegnazione dei diritti tv a Dazn non accenna a placarsi e anzi, dopo le difficoltà legate alla trasmissione delle gare, spesso con impedimenti e malfunzionamenti che hanno portato l'emittente a rimborsare un mese agli abbonati, ora la battaglia con la Lega Calcio si sta spostando sui dati di ascolto e la % di popolazione raggiunta. Una querelle finita anche in Parlamento e che potrebbe portare i club a fare marcia indietro concedendo d'ufficio il ritorno a Sky.

ASCOLTI GONFIATI - Come riportato da Il Fatto Quotidiano, la battaglia più importante si sta giocando sui dati di ascolto dell'utente tradizionale, quello che utilizza le tv e non usufruisce del servizio da smartphone. Dazn fa rilevare quel dato dall'agenzia Nielsen che rileva le tv connesse e poi le moltiplica per unattore di "ospitalità" ovvero il numero di persona che ipoteticamente può essere davanti alla tv. Finora i dati erano invece stati rilevati da Auditel che invece si affida ad un campione di famiglie ritenuto rappresentativo della realtà italiana. Il problema è che per alcune partite come Juve-Milan per Nielsen-Dazn la gara è stata vista da 1,6 milioni di persone, per Auditel solo da 1,1. Stesso discorso o anche peggio per Lazio-Roma che passa da 1,2 milioni di Dazn-Nielsen ai soli 756mila di Auditel. Differenze troppo grandi ed evidenti che arrivano a sfiorare il 50%.

8 MILIONI IN MENO - Numeri alla mano secondo il quotidiano si arriva ad un potenziale di 8 milioni di spettatori in meno, o comunque persi, rispetto alla scorsa stagione quando i diritti, seppur in piena pandemia erano in mano a Sky e a cui si aggiunge anche l'incertezza su tutti quegli utenti che sfruttano la tv tradizionale, ma con supporti come la Fire Stick o il ChromeCast.

SPONSOR IRRITATI - Per questo la Lega Calcio sta spingendo per una soluzione ponte con gli sponsor che si sono già presentati dai club lamentandosi non solo per i disservizi, ma anche per il calo negli ascolti che porta a mettere in discussione gli accordi economici stipulati. L'idea di un ritorno almeno in coabitazione con Sky resta alla finestra con l'emittente satellitare che nuovamente si è lamentata a mezzo Pec con la Lega Serie A per la mancata messa in vendita per il pacchetto pay degli highlights del torneo. Botta e risposta, la battaglia sarà ancora lunga.

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