Simeone a Goal: "Juventus-Atletico? Contro di loro si può perdere"

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Simeone ritorna sulla sconfitta contro la Juve: "Nella loro giornata storta ne abbiamo fatti due, nella nostra ne hanno fatti tre di goal".

Simeone a Goal: "Juventus-Atletico? Contro di loro si può perdere"

Simeone ritorna sulla sconfitta contro la Juve: "Nella loro giornata storta ne abbiamo fatti due, nella nostra ne hanno fatti tre di goal".

Quando mancano sei partite al termine della Liga l'Atletico Madrid di Simeone si trova al secondo posto della classifica con 9 punti di svantaggio dal Barcellona di Messi. Ai microfoni di Goal il tecnico dei Colchoneros ha parlato della stagione della sua squadra e di quelli che sono gli obiettivi per il futuro.

In primis però ci si è soffermati sull'eliminazione agli ottavi di finale di Champions League contro la Juventus, pur avendo vinto la gara di andata per 2-0.

"Non avremmo dovuto perdere come abbiamo perso contro la Juventus? Sì. Ma puoi perdere contro la Juventus? Certamente. Nella loro giornata storta noi abbiamo fatto due goal e sfortunatamente nella nostra giornata storta loro hanno fatto tre goal". 

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Anche quest'anno arriverà probabilmente un altro secondo posto, ma El Cholo non si vuole dare per vinto e spera di poter invertire la rotta prima o poi.

"Non è facile diventare campioni. L'Atletico lo è stato nel 1996 dopo 25 anni quando c'ero io come calciatore e dopo quando sono stato allenatore siamo diventati campioni 18 anni dopo l'ultima volta. La sola cosa che spero è lavorare per essere campioni ogni 5-6 anni, non è facile essere sempre competitivi e lavorare duro per arrivare sempre secondo, terzo, secondo, terzo. Il nostro obiettivo è quello di lavorare per non essere campioni ogni 18 o 25 anni".

Nel suo futuro sembra esserci sempre la panchina dei Colchoneros. Il suo contratto ha scadenza nel giugno del 2022.

"Esattamente, dall'età di 24 anni ho iniziato ad essere un giocatore importante per l'Atletico Madrid e da quando sono ritornato ho iniziato nuovamente ad essere importante. Sono sempre grato ai tifosi che attendevano il mio ritorno. Chi pensava che saremmo potuti diventare campioni di Spagna". 

Capitolo nazionale Argentina. Ancora una volta l'ex Inter e Lazio si schiera a favore di Messi e contro coloro che lo criticano per le sue prestazioni con l'Albiceleste.

"Rispetto le opinioni di tutti. Messi è stato vicino a vincere la Coppa del Mondo ma non ci è riuscito. Molti lo criticano sempre, ma è un giocatore straordinario e lo dimostrano i goal che ha fatto ed i palloni d'Oro che ha vinto. Quante volte è riuscito a dare al Barcellona un certo modo di giocare? Senza di lui non sarebbe stata la stessa cosa. Le critiche nei suoi confronti non sono giuste. Nel Barcellona ci sono determinati giocatori che lo supportano, nell'Argentina non ci sono giocatori del genere". 

Non riesce a dare un parere su cosa servirebbe alla nazionale del suo paese per migliorare i risultati, anche perchè la pressione che ha il selezionatore della nazionale sudamericana è sempre molto elevata.

"E' molto difficile parlare della nazionale argentina perchè non conosco le cose da vicino. Se dovessi domandare ad un qualunque tifoso nemmeno lui saprebbe cosa fare in quella situazione. Una cosa è allenare un club, altra cosa allenare una nazionale. C'è un paese intero dietro con una passione spietata per il calcio e si genera un ambiente che non ha nulla a che vedere con quello di una squadra di club".

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