Simula coronavirus per saltare la fila, arrestata

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(foto Andressa Anholete / Getty Images)
(foto Andressa Anholete / Getty Images)

Si è presentata all'Unità di Pronto Soccorso (Upa) di Copacabana, a sud di Rio de Janeiro, dopo aver simulato di aver contratto il coronavirus in seguito a un viaggio in Cina. Secondo gli agenti della polizia civile brasiliana, che l'hanno arrestata in flagranza di reato, la donna è accusata del reato di falsità ideologica e di procurato allarme.

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La donna ha raccontato agli operatori sanitari di aver viaggiato come bambinaia per una famiglia a Hong Kong e che di provare i sintomi associati al coronavirus. La notizia ha creato il caos nell'unità sanitaria, dove sono stati messi in pratica i protocolli internazionali per il trattamento del virus. La "paziente" è stata quindi isolata e sottoposta ai test del caso che sono risultati negativi.

I familiari della donna hanno detto alle autorità che non solo il soggetto in questione non aveva viaggiato, ma che non aveva nemmeno il passaporto. Messa alle strette, la donna ha confessato di aver mentito per non fare la fila ed essere visitata subito.

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