Sinner trionfa a Sofia, primo titolo Atp a 19 anni

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Jannik Sinner vince a 19 anni il primo titolo Atp della carriera trionfando nel torneo 250 di Sofia (veloce indoor, montepremi 325.615 euro). L'altoatesino, numero 44 del mondo, sconfigge il canadese Vasek Pospisil, numero 74 del ranking Atp, con il punteggio di 6-4, 3-6, 7-6 (7-3) in due ore e 15 minuti. Il 19enne altoatesino diventa il tennista italiano più giovane a vincere un titolo del circuito maggiore dell'Atp.

Sinner vola fra i primi 40 del mondo, fino alla 37esima posizione. L'azzurro conquista il primo titolo della sua carriera nel circuito maggiore a 19 anni e 3 mesi superando così il primato tricolore di Claudio Pistolesi, che nel 1987 sulla terra rossa di Bari, all’età di 19 anni e 7 mesi, si aggiudicò il suo primo, ed unico, torneo Atp.

SINNER - "Ringrazio il mio team, che mi sta supportando in tutto e per tutto, dentro e fuori dal campo. Non fermatevi mai, c'e' ancora una lunga strada davanti. Ma sono veramente contento di essere qui con voi, di condividere con voi tutto il lavoro che abbiamo fatto insieme", dice Sinner. "Ringrazio anche tutte le persone che hanno fatto sì che questo torneo si potesse giocare e grazie anche al pubblico, spero di tornare qui anche l'anno prossimo", ha aggiunto durante la premiazione, rivolgendo anche complimenti e parole d'elogio a Pospisil che lo ha strenuamente impegnato in questa finale: "So che in questo momento è dura per te, ma ti auguro di riuscire presto a conquistare il primo titolo Atp, un traguardo che sicuramente meriti".

BARAZZUTTI - "Jannik ha dimostrato una volta di più le sue grandissime qualità. E' un predestinato, un giocatore che non ha limiti e che presto vedremo al top". Il capitano azzurro di Coppa Davis, Corrado Barazzutti, esalta Sinner. "Ha una capacità straordinaria di stare in campo contro qualunque tipo di avversario, come dimostrato al Roland Garros con Nadal, nonostante la sua giovane età -sottolinea Barazzutti all'Adnkronos-. Ha colpi di altissimo livello in tutti i fondamentali ma allo stesso tempo grandissimi margini di miglioramento. Il futuro per lui e per la nostra nazionale di Davis è senz'altro roseo".