Slogan pro-Ucraina: dalla FIFA solo un avvertimento per Vida

Goal.com
Al termine della gara contro la Russia, Vida ha inneggiato all'Ucraina usando una frase dei nazionalisti: la FIFA ha deciso di non squalificarlo.

Slogan pro-Ucraina: dalla FIFA solo un avvertimento per Vida

Al termine della gara contro la Russia, Vida ha inneggiato all'Ucraina usando una frase dei nazionalisti: la FIFA ha deciso di non squalificarlo.

I protagonisti sono stati il pararigori Subasic e il freddissimo Rakitic, ancora una volta decisivi come contro la Danimarca, ma anche Domagoj Vida, autore del momentaneo 2-1 alla Russia, si è preso un pezzo di gloria. Il difensore croato però ha catturato la luce dei riflettori anche dopo il fischio finale del match e l’ha fatto con delle parole che per qualche ora hanno fatto pensare anche ad una possibile squalifica.

Il giocatore del Besiktas, al termine del match che ha qualificato la Croazia alla semifinale dei Mondiali per la seconda volta nella propria storia, è infatti il protagonista di un breve video che circola da ore sui social, nel quale lo si vede pronunciare uno slogan poco gradito ai russi: "Slava Ukraini!".

Il significato? Semplicemente "gloria all'Ucraina". Ma è una frase che ha un significato politico pesante, in quanto è pronunciata dai nazionalisti ucraini anti-russi, impegnati da anni nella guerra in atto nel Paese.

"Solo uno scherzo per i miei amici ucraini", si è giustificato Vida, che come detto oggi gioca in Turchia ma che l'Ucraina la conosce benissimo: ha vestito la maglia della Dinamo Kiev dal 2013 a quest'anno, prima di trasferirsi al Besiktas.

La FIFA ha prontamente aperto un’indagine nei confronti di Vida che non è sfociata in uno stop forzato, ma in una semplice reprimenda. Il massimo organo calcistico mondiale, attraverso una nota ufficiale, ha infatti comunicato: “Possiamo confermare che il Comitato Disciplinare della FIFa ha inviato un avvertimento al giocatore Domagoj Vida dopo la sua dichiarazione in video rilasciata dopo la partita della Coppa del Mondo 2018 tra Russia e Croazia”.

Un caso che ricorda molto quello che ha visto protagonisti Xhaka, Shaqiri e Lichtsteiner che, nel corso di Serbia-Svizzera avevano mimato Aquila Bicipite simbolo dell’Albania, venendo poi multati.

La Croazia quindi, nella semifinale in programma mercoledì a Mosca contro l’Inghilterra, potrà regolarmente contare su uno dei punti fermi della sua difesa.

Potrebbe interessarti anche...