Sondaggi politici, i dati dopo le Regionali: cos'è cambiato

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Nuovi sondaggi ridisegnano gli equilibri nel panorama politico italiano. Archiviate le elezioni regionali in Emilia Romagna e Calabria, che si sono tenute domenica 26 gennaio, vediamo che effetto hanno avuto i risultati delle urne sui partiti.

Secondo i dati rilevati da Ixè per Carta Bianca, a perdere maggior terreno è la Lega che, con un calo dello 0,5% si attesterebbe oggi al 28,2%, peggior risultato registrato dal mese di settembre 2019. La coalizione di centrodestra nel suo complesso rimarrebbe stabile al 47,7%, ma al suo interno sarebbero variati i rapporti di forza: se la Lega perde voti, a guadagnarli è infatti Fratelli d’Italia. Il partito guidato da Giorgia Meloni incrementerebbe di 0,7 punti percentuali portandosi al 12% e totalizzando il secondo record di fila.

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Forza Italia di Silvio Berlusconi si attesterebbe al 6,9% (-0,4%), e infine rimarrebbe invariato il livello di consenso per la formazione Cambiamo! di Giovanni Toti (0,6%).

Il Partito Democratico tornerebbe a quota 20% (+0,1%), accorciando ulteriormente le distanze con la Lega, mentre il Movimento 5 Stelle scenderebbe nuovamente sotto il 16%, perdendo i due decimi di punto guadagnati la scorsa settimana. I 5s, così come il Carroccio, risentono in maniera netta l’esito delle urne. Italia Viva scenderebbe per la seconda settimana di fila e si attesta al 3,6%.

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Tra le forze minori del centrosinistra, si registrerebbe un balzo in avanti di mezzo punto percentuale di Europa Verde (2,4%), mentre +Europa calerebbe solo di due decimi di punto (3,2%). Con la stessa percentuale ci sarebbe La Sinistra (+0,1%). Infine, Azione di Carlo Calenda arretrerebbe soltanto di un decimo di punto (1,3%).

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