"Sono distrutto", la delusione di Berrettini

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"Sono distrutto", ammette Matteo Berrettini in conferenza stampa all'una di notte, dopo la doppia sconfitta azzurra in Coppa Davis contro il Canada. "Noi abbiamo il giorno di riposo, guardiamo le cose positive. Possiamo uscire a testa alta. Posso parlare, credo, anche per Fabio. Ho perso per due punti. Non era facile avere la cattiveria giusta per portare a casa anche il doppio".  

Contro Shapovalov "ho giocato bene, su un paio di set point ha servito bene lui. Poi non è un segreto che la mia risposta non sia eccezionale. Ho cercato di venire più avanti, su questo stiamo lavorando. E' la strada giusta, a volte paga e a volte no". 

Berrettini, due settimane dopo lo storico ingresso in top ten del ranking Atp, quarto italiano nell'Era Open a riuscire in tale impresa, consolida l'ottava piazza - terzo italiano per record in classifica dietro Panatta (numero 4) e Barazzutti (numero 7) e davanti a Fognini (numero 9) - con la certezza di chiudere il 2019 nel club d'elite del circuito mondiale. Completano la top 10 lo spagnolo Roberto Bautista Agut (a 330 punti dal 23enne romano) e il francese Gael Monfils. 

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