Sorrentino esalta Perotti: "Dal dischetto è disarmante, guarda solo negli occhi"

Dagli undici metri, Diego Perotti è un portento. Parola di Stefano Sorrentino, che dai pali del Chievo esalta le doti dal dischetto dell'attaccante in forza alla Roma.

Sorrentino, alla 'Gazzetta dello Sport', vanta la fama di pararigori ma si arrende all'argentino: "Studio dell’avversario, psicologia, fortuna e talento naturale. L’unico ad avermi disarmato è Perotti della Roma: non guarda la palla ma i tuoi occhi, decide all’ultimo. Al primo che gliene para uno bisogna fare un monumento".

Il numero uno gialloblù, poi, svela il proprio segreto: "Mi considero il più scarso di tutti, proprio questo mi fa tirare fuori gli occhi della tigre".

Diego Perotti scoring on penalty Inter Roma Serie A 26022017

Parole dolci per gli ex compagni al Palermo, Belotti e Dybala: "l 'Gallo' è forte, fortissimo, bergamasco... Non si risparmia mai, è bello vederlo giocare per la tenacia e la voglia che ci mette sempre. Paulo è la semplicità fatta uomo, ed è rimasto tale nonostante si sia ritrovato con la Juve e l’Europa in mano. E poi è talmente grande in tutto ciò che fa che non mi stupirei di vederlo presto col Pallone d’oro".

E a proposito dell'avventura in rosanero, Sorrentino riavvolge infine il nastro alla celebre lite con Ballardini prima del match di Verona: "Qualcuno mise in testa al mister strane idee. Gli avevano riferito che noi italiani gli remavamo contro perché volevamo che tornasse Iachini. Lui ce lo disse, poi: uno dice una cosa, uno risponde e andammo allo scontro. E’ stata la prima volta della mia carriera. Ma ho il mio carattere, non mi faccio mettere i piedi in testa. Quando poi lui è tornato ci ha chiesto scusa per metterci una pietra sopra. Da gentiluomini, ci siamo chiariti e abbiamo fatto quadrato. E Ballardini alla presentazione del mio libro sarà invitato".

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