Nasce l'Inter di Spalletti: "Gli avversari dovranno sputare sangue"

Impegno non facile per l'Inter all'esordio in questa stagione di Serie A: Icardi e compagni ospiteranno la Fiorentina domenica sera. Alla vigilia del match, ecco Luciano Spalletti, alla sua prima conferenza di campionato da tecnico nerazzurro.

"Si torna a parlare di emozioni forti, perché il calcio è emozione pura - le parole di Spalletti a 'Inter Channel', prima di entrare in sala stampa - Domani sera ci saranno tantissimi tifosi, ma lo avevamo visto a San Benedetto, a Lecce ma soprattutto in Cina. Per noi è un segno di responsabilità importante, bisogna entrare in sintonia coi tifosi".

La gara di domani sera "sarà una partita difficile, perché la Fiorentina ha dalla sua l'entusiasmo dei tanti giocatori nuovi che vestono quella maglia. Pioli è una persona splendida, voi lo conoscete. Noi dobbiamo essere più che bravi. Potremo anche perdere, ma i nostri avversari dovranno dare tutto quello che hanno".

Quindi, Spalletti trasloca in conferenza stampa: "Abbiamo avuto 40 giorni per lavorare, per iniziare a conoscerci, per intraprendere una strada che non sappiamo dove ci porterà. Dobbiamo portare il messaggio dei nostri numerosissimi sportivi".

Inevitabile, ecco il capitolo mercato: "La nostra forza sono i nostri calciatori. Bisogna direzionare la torcia verso di loro, perché sono loro la nostra polizza di assicurazione. Ho grandi calciatori e grandi uomini. Noi potremo anche andare in difficoltà, perché è un campionato che prima o poi lo impone a tutti, ma i nostri avversari dovranno sputare tutto il sangue sportivo che hanno".


Spalletti e l'Inter sono ancora alla ricerca di un trequartista 'atipico', alla Nainggolan, che sappia agire tra le linee? "Io ne ho già 5 in quella posizione: Borja Valero, Brozovic, Joao Mario, Eder e Jovetic. E qualcuno ce lo possiamo anche inventare".

Sul mercato del Milan: "Ha fatto una buonissima campagna acquisti, ha portato tanti calciatori importanti e certamente Montella riuscirà ad assemblarli. E per me anche la Lazio è una squadra forte, ha vinto meritatamente una coppa contro la più forte. E poi c'è tutto il resto. Però sono tranquillo, perché ho una squadra forte, che mi ha fatto vedere che posso stare tranquillo".

Per quanto riguarda Icardi, "sta bene. Gli manca qualche giorno di allenamento, ma siamo tranquilli". Su Perisic, invece, "io e la società ci abbiamo parlato, lui ha parlato a noi. Dopo questo confronto iniziale non ho più avuto avvisaglie di alcun tipo. Ma Ivan è uno di quelli più professionali che ci siano. In campo gli ho visto fare di quei recuperi...".

Ancora mercato, con tanta ironia: "Sentivo che arrivava Sanchez, che arrivava Vidal... Sono andato giù, al cancello, per vedere se arrivava qualcuno. Mi stavo illudendo. La società a me non ha promesso niente. Io volevo allenare i giocatori che si sono. Poi ovvio, se si prende un campione ci sono dei vantaggi, ma io ho dei calciatori che sono lì per diventarlo".


Il mercato ancora aperto a inizio campionato è una complicazione: "Sarebbe una cosa da rivedere, si potrebbe anticipare la chiusura. Così non si corre il rischio che un giocatore giochi con noi la prima partita e come avversario la seconda...".

Candreva potrebbe essere in partenza: "Io vorrei tenerlo, la società pure, lui non ha mostrato sintomi particolari. Poi non so cosa potrà accadere domani: ho letto che lo vuole il Chelsea e voi siete molto bravi nell'anticipare queste cose".

Ancora sui nomi roboanti accostati all'Inter: "Li avete fatti voi, non io. Io li ho letti soltanto. Secondo me abbiamo fatto un percorso normale, che diventerà ancora più bello se riusciremo a creare un percorso importante".

Coperta troppo corta in difesa dopo l'addio di Murillo? "Noi siamo ancora dentro il mercato. Secondo me è sbagliato aspettarci troppo, per certe motivazioni. Ma in difesa i nostri direttori riusciranno a completare il reparto: faremo qualcosa".

In arrivo c'è Cancelo, poi forse Schick: "Io penso a quelli che giocheranno domani sera, se dico che voglio buttarne fuori due non faccio un bel lavoro. Cancelo e Schick guarderanno quelli che domani sera saranno in campo".

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