Spalletti, De Rossi, Totti: la Roma vive nell'incertezza

Luciano Spalletti apre alla possibilità di allenare l'Inter la prossima stagione: "Sabatini dirigente di livello. Tornare con lui? Perché no?".

Il pareggio interno di sabato contro l'Atalanta è l'ennesima crepa di un muro giallorosso che, settimana dopo settimana, è andato sgretolandosi sempre più. Il secondo posto è al momento ancora una realtà, ma la Roma deve fare i conti con una situazione più che mai delicata. In campo, ma anche fuori.

Il Napoli è lì, due punti sotto, e il rischio di dover disputare i preliminari di Champions League è più concreto che mai. Una problematica che va ad aggiungersi alle altre che il club sta affrontando in questo periodo: un periodo di totale incertezza, se è vero che i punti cardine della Roma non hanno ancora sciolto le riserve riguardanti il proprio futuro.

Luciano Spalletti, intanto. A più riprese ha annunciato di voler lasciare la Roma "se non vincerò qualcosa", e dunque teoricamente l'addio è a un passo. Ma il club aspetta di conoscere la decisione definitiva del proprio allenatore, che sta soppesando pro e contro prima di far sapere al mondo cosa farà nella prossima stagione, e solo dopo si fionderà su una possibile alternativa (Emery?).

A tenere banco è anche la situazione relativa a Daniele De Rossi, pure lui in scadenza di contratto al termine del campionato. Le trattative per il rinnovo stanno proseguendo, ma sullo sfondo c'è la voglia del 33enne centrocampista di firmare un contratto pluriennale, e non annuale, e l'interesse di altri club: tra questi, anche il Milan.


E poi, Francesco Totti. Giocherà ancora oppure no? Tutto sembrerebbe propendere per la seconda soluzione, dopo lo scarsissimo minutaggio riservatogli anche in questa stagione da Spalletti, ma anche il suo destino è avvolto nel mistero. Con quell'offerta per un posto da dirigente, rivelata qualche tempo fa dal presidente Pallotta, sempre sul tavolo.

Infine è incerto anche il futuro di altri pezzi pregiati della rosa giallorossa: Kevin Strootman, in scadenza al termine della prossima stagione, e poi i vari Rüdiger e Manolas, cercati dall'Inter. Tanti dubbi e poche sicurezze, anche se la priorità giallorossa è al momento un'altra: blindare il secondo posto.

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