Spalletti: 'Tre punti importanti in un ambiente e con cori che possono creare difficoltà. Kvaratskhelia ha ancora male'

L'allenatore del Napoli, Luciano Spalletti, ha commentato così la sfida vinta contro l'Atalanta a Bergamo.

ATALANTA - "Era una partita difficile. Tutti avevano scritto che erano punti importantissimi. Per quello che è il dove vogliamo andare e quello che vogliamo fare, quali sono tre punti meno importanti? Sono tutti importantissimi. C'è sempre da essere se stessi e fare le solite cose. Forse dobbiamo sbagliare qualche passaggio in meno rispetto a quelli fatti nel secondo tempo".

QUEI CORI - "L'Atalanta noi la guardiamo, come guardiamo il Liverpool perché fanno tendenza. E loro hanno fatto una grande partita. Questo certifica che quella di questa sera è stata una grande partita su un bel campo, con uno stadio bello nuovo. Ma la nostra squadra è preparata ad affrontare questi ambienti, questi cori che ti possono creare difficoltà"

OSIMHEN - "Lui ha questi strappi, queste vampate di sostanza, di fisico e di velocità. Ogni tanto dovrebbe interpretare al meglio le situazioni. Questa sera era un po' stanco dato che ha giocato 3 giorni fa. Lui è sempre stato da solo a metà campo uomo contro uomo e in queste situazioni qui lui riesce sempre a dare il meglio".

DIFESA ALTA - "Per fare un calcio offensivo ogni tanto si rimane lì a metà campo 2 vs 2 come successo a Kim e Juan Jesus. Quando l'Atalanta è riuscita ad eludere la nostra pressione abbiam dovuto fare dei recuperi importanti. Ma questa è la vita di una squadra che vuole giocare a pallone e che sa come comportarsi".

KVARATSKHELIA - "Kvaratskhelia ha questo dolore dietro alla schiena dovuta alla botta presa da Alexandre-Arnold. Tutto andava abbastanza bene e stava migliorando, ma ieri ha di nuovo avuto dolore. Però nonostante lui sia il giocatore che ci fa fare il giro del mondo, noi abbiamo preferito lasciarlo a casa senza fare un viaggio in aereo anche per non dare un messaggio agli altri che sono altrettanto validi".