Stadi chiusi, quanti milioni ha perso la Serie A da inizio pandemia?

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Domenica 23 maggio si chiuderà la stagione 2020-21 di Serie A, la prima totalmente in epoca di pandemia da Covid dopo la metà di quella 2019-20. E ora, finalmente, si sono accorti tutti dell'importanza e del peso che hanno i tifosi, da anni bistrattati da giorni e orari improponibili. Le istituzioni del calcio, chiaramente, se ne sono accorte a livello economico viste le difficoltà dei club alle prese con introiti azzerati e stadi vuoti (eccetto una breve parentesi da 1000 spettatori velocemente archiviata).

Tifosi al Mapei stadium nella finale di Coppa Italia | Jonathan Moscrop/Getty Images
Tifosi al Mapei stadium nella finale di Coppa Italia | Jonathan Moscrop/Getty Images

Gli incassi da botteghino (e indotto annesso) sono stati troppo spesso sottovalutati, ma sono tornati terribilmente al primo posto nell'agenda delle società di Serie A. Basti pensare che gli stadi chiusi dalle misure anti-Covid hanno mandato in fumo circa 300 milioni di euro di ricavi dai biglietti e dagli abbonamenti. Una situazione che ha inciso non solo a livello economico, ma anche sulla "mera" liquidità di cassa dei club. Più nel dettaglio, nell'ultima stagione disputata con gli stadi aperti (e pieni) normalmente, i ricavi da botteghino si sono attestati sui 275 milioni di euro: da chi ha incassato di più come la Juve con 70 milioni, a chi ha incassato di meno come il Crotone 776 mila euro (in Serie B).

Andando ad analizzare i dati dei bilanci delle società attualmente in Serie A nell’ultima stagione disputata con gli stadi pieni, cioè la 2018-19, emerge che i ricavi dal botteghino (comprese anche le competizioni internazionali) sono stati pari a circa 275 milioni di euro. Si va dai 70 milioni della Juventus ai circa 776mila euro del Crotone, anche se il club calabrese si trovava in Serie B (così come Benevento e Spezia). Quota 300 si sarebbe abbondantemente superata, se si considera che la Juve nella metà della scorsa stagione aveva incassato già 50 milioni di euro. E magari senza gli impianti chiusi l'Inter non avrebbe avuto i noti problemi di liquidità che hanno impedito i pagamenti degli ultimi stipendi. Dopo il "Mapei Stadium" riaperto a 4 mila 300 tifosi per la finale di Coppa Italia si guarda con fiducia alla prossima stagione con gli stadi finalmente a regime. Che non risolverà tutti i problemi economici, ma che almeno potrà dare una prima grande mano verso la normalità.

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