Stadi con 5mila spettatori, ma i biglietti già venduti? I casi di Inter e Milan

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Oggi entrano in vigore le nuove norme anti-Covid negli stadi italiani. Che, almeno fino al prossimo 5 febbraio, potranno ospitare al massimo 5mila spettatori. Intanto i club di Serie A scelgono delle strade diverse nella gestione delle partite per cui avevano già venduto i biglietti d'ingresso. In occasione della gara di lunedì a San Siro con lo Spezia il Milan tiene validi i tagliandi del primo anello, annullando quelli del secondo e del terzo anello, per i quali i tifosi otterranno il rimborso. Invece per Milan-Juventus di domenica 23 gennaio ci saranno rimborsi e annullamento per tutti, inoltre al momento non è prevista una riapertura della vendita dei biglietti. Intanto la Curva Sud rossonera e l'Associazione Italiana Milan Club hanno annunciato che non entreranno allo stadio in entrambe queste gare.

Invece l'Inter ha deciso di annullare e rimborsare tutti i biglietti già venduti per le prossime due partite in casa contro Empoli (mercoledì 19 gennaio in Coppa Italia) e Venezia (sabato 22 gennaio in campionato). I tagliandi non saranno rimessi in vendita, ma alcuni verranno messi in palio come premi per chi partecipa a dei concorsi con gli sponsor.

Intanto Figc e Lega Serie A chiedono una mano al Governo. Innanzitutto prolungando la sospensione e la rateizzazione dei versamenti fiscali e contributivi, poi ottenendo dei contributi a fondo perduto per i mancati incassi dai botteghini oltre a dei ristori per le spese sanitarie e una percentuale e una cifra maggiore dalle scommesse sportive.

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