Stankovic ‘svuotato’ cerca motivazioni in Italia: il treno Samp può passare di nuovo. E la suggestione Inter…

Tre anni, tre campionati serbi e un paio di coppe nazionali. Non male il ruolino di marcia di Dejan Stankovic alla guida della Stella Rossa di Belgrado, il club che ha lanciato l’ex Lazio e Inter come calciatore. Eppure, Deki si è dimesso: “svuotato” si è definito, dopo aver fallito l’accesso ai gironi di Champions League per tre anni di fila, per mano, nell’ordine, di Omonia Nicosia (Cipro), Sheriff Tiraspol (Moldavia) e quest’anno degli iraniani del Maccabi Haifa, prossimi avversari della Juventus nel girone. Troppo grande la triplice delusione per continuare con la stessa motivazione. E adesso? Potrebbero aprirsi nuovi (e in un certo senso vecchi) scenari in Serie A. A VOLTE RITORNANO – A Genova si studiano con attenzione i profili di Ranieri (ingaggio fuori dai parametri), De Rossi, gradito già ai tempi dell’esonero di D’Aversa, che è ancora a libro paga e rimane un’alternativa, e appunto Stankovic. Dejan è già stato vicino – più che vicino – alla Sampdoria, quando nel 2021 Ferrero aveva fissato un incontro-chiave per gettare le basi del nuovo corso con il serbo al timone. Poco dopo il numero uno blucerchiato è stato arrestato e la trattativa è stata congelata, ma oggi, con Giampaolo sulla graticola a causa di ultimo posto in classifica e peggior partenza nella storia del club, ancora a secco di vittorie, il discorso non è lungi dall’essere riaperto. La società genovese, tra l’altro, sta per essere ceduta alla cordata che fa capo allo sceicco Al Thani, familiare del proprietario del Psg, e non è da escludere un giro di vite per dare subito una svolta alla nuova gestione. Nello stesso 2021, il nome di Stankovic era stato speso anche in chiave Udinese per sostituire Gotti, ma al momento Sottil, con uno strepitoso terzo posto, è uno degli allenatori più saldi in Italia. IL PREFERITO DEI TIFOSI – E poi c’è quella che ad ora è solo una suggestione: il ritorno all’Inter da tecnico, al posto di Inzaghi come vorrebbero molti tifosi, chiaramente ancora affezionati all’ex numero 5 campione d’Italia, d’Europa, di tutto con la maglia nerazzurra. La soluzione sarebbe meno pesante economicamente rispetto a nomi come Tuchel e Pochettino, ma bisogna tenere presente che, messa da parte una certa irritazione e comprensibile insoddisfazione per i risultati e la gestione del gruppo, la dirigenza dell’Inter è intenzionata a confermare la fiducia a Simone Inzaghi, che aspetta a braccia aperte il rientro di Lukaku per inserirlo nel suo meccanismo. E magari affrontare Stankovic nel prossimo Inter-Sampdoria, alternative permettendo…