Stellini: "Volevamo onorare l'impegno e lo Scudetto, gli episodi si commentano da soli"

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Cristian Stellini, viceallenatore dell'Inter, ha parlato ai microfoni di Sky Sport al termine della sfida in casa della Juventus. I bianconeri hanno battuto i campioni d'Italia per 3-2 in una incredibile gara. Ecco le dichiarazioni del secondo allenatore interista.

Episodi arbitrali?

"Noi siamo andati avanti coi nostri festeggiamenti. Era importante venire qua e portare la nostra serenità, la nostra voglia di vincere e questo ci aspettavamo. La squadra ha fatto quello che doveva, al di là degli episodi. A noi non spetta discutere gli episodi, sono talmente chiari ed evidente per quel che ho potuto vedere io in maniera superficiale. A noi rimane la gioia di aver vinto uno Scudetto. Siamo venuti qui cercando di vincere, abbiamo fatto quello che dovevamo, gli episodi si commentano da soli".

Un episodio in particolare?

"Soffermarsi su uno soltando sarebbe riduttivo. Noi volevamo onorare l'impegno e lo Scudetto che abbiamo vinto dimostrando di essere i più forti. I ragazzi sono stati bravi, poteva andare meglio".

Dove vorreste migliorare la rosa?

"I margini di miglioramento ci sono sempre, dobbiamo andare a cercarli ovunque. Già dall'anno scorso si era vista una stagione importante. Una squadra che era arrivata in finale di Europa League e seconda in campionato. Quest'anno abbiamo vinto lo Scudetto. In futuro dovremo migliorare nell'approccio alle grandi gare e alla Champions, dovremo migliorare i risultati in campo europeo e dovremo innalzare il livello tecnico, noi creiamo tanto e ancora non riusciamo a concretizzarle nel miglior modo, dal punto di vista qualitativo abbiamo grandi margini ancora, anche per far gol e per gestire i momenti della gara. L'esperienza aiuta".

Cristian Stellini | Giuseppe Bellini/Getty Images
Cristian Stellini | Giuseppe Bellini/Getty Images

Come guarda Conte al futuro?

"Con serenità. Abbiamo ancora una settimana per onorare e dimostrare di essere la squadra più forte, lo stiamo facendo con la giusta mentalità e anche oggi l'abbiamo dimostrato".

Lautaro Martinez come Aguero?

"Sì, lo ricorda. Ha tantissimi margini di miglioramento. E' cresciuto molto perché ha lavorato tanto. Si dedica molto al lavoro sporco e non è facile trovare questo in un attaccante con le sue caratteristiche. Sulle voci, su quello che si dice, se dovessimo ascoltare i rumors dovremmo metterci tutto il giorno il ghiaccio in testa, Lautaro è dell'Inter e l'Inter vuole tenerselo stretto".

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