Stramaccioni a CM: 'Grande esperienza in Qatar, ma dopo il Mondiale torno in Italia'

‘Grazie, e arrivederci’. Andrea Stramaccioni è pronto a lasciare il Qatar col sorriso sulle labbra, tornando in Europa con una valigia carica di esperienze e ricordi positivi. L’allenatore italiano - che commenterà il Mondiale per la Rai - interromperà il rapporto con l’Al-Gharafa dove aveva iniziato una stagione da outsider e portandola a -4 dal primo posto. In un anno e mezzo Strama ha messo la firma anche su una finale di Coppa dell’Emiro facendo un cammino storico nella Champions asiatica dopo aver sfiorato i quarti di finale.

L'ACCORDO - Le parti avevano un accordo secondo il quale dopo il Mondiale - a 6 mesi dalla scadenza naturale del contratto - c’era la possibilità di rivedere ed eventualmente interrompere il rapporto. E così sarà. Da quelle parti intanto continuano i preparativi per il Mondiale: i giocatori del Qatar sono in ritiro con la nazionale da maggio, il campionato è fermo da settembre e a gennaio in Qatar è prevista anche l'Asian Cup che interromperà nuovamente la stagione regolare (il 18 ottobre scorso hanno ottenuto l'ok come Paese ospitante). Tutti i riflettori però sono puntati sulla Coppa del Mondo: "Qui c'è una grandissima atmosfera - ci racconta Stramacconi in esclusiva - 32 squadre in una unica città, pazzesco".

Ad essere penalizzato però è il campionato. "Sì , purtroppo il campionato è stato fortemente penalizzato se si pensa che tutte le gare sono state giocate senza il gruppo dei 30 nazionali del Qatar".

Com'è andata fino alla sosta? "Molto bene, siamo a soli 4 punti dalla vetta; per noi è un risultato molto importante avendo chiuso la scorsa stagione distante anni luce dal primo posto dell’Al Sadd".

Prima il Mondiale, poi un altro stop. "In questi giorni è stato annunciato che il Qatar ospiterà nel 2023 anche la Coppa d’Asia, motivo per il quale il campionato subirà un’ennesima sospensione. Questo fattore ha fortemente influenzato la stagione, perché già non giochiamo da Settembre una gara di campionato".

E' per questo che hai deciso di lasciare? "E' un aspetto che influenzerà molto la decisione di tornare in Italia subito dopo il Mondiale".

Com'è stata l'esperienza in Qatar? "Una grandissima esperienza. Qualificarsi e giocare la Champions, raggiungere la finale di Coppa dell’Emiro... Sono molto contento e ringrazio il presidente, i giocatori, lo staff e tutto il managment dell'Al-Gharafa per aver puntato su di me".

Porterai dentro di te un ricordo del Qatar? "Mia figlia Lisa è nata qui, questo posto sarà sempre nel mio cuore".