Sulla strada di Qatar 2022: alla scoperta della Lituania

Andrea Gigante
·4 minuto per la lettura

In seguito alle vittorie su Irlanda del Nord e Bulgaria, l'Italia cerca il terzo successo consecutivo nel suo percorso di qualificazione verso i Mondiali in Qatar. L'appuntamento che chiuderà questa kermesse di calcio internazionale vedrà i ragazzi di Mancini affrontare la Lituania, allenata da Valdas Urbonas.

Finora, la formazione baltica ha disputato una sola partita di qualificazione, perdendo 1-0 contro la Svizzera. Andiamo quindi a conoscere meglio gli avversari degli Azzurri in vista della gara di stasera.

La storia della Lituania

La Lituania calcistica nasce già negli anni '20 del Novecento, giocando partite principalmente contro le sue vicine di casa (Estonia e Lettonia). Nel 1924 arriva la prima e unica partecipazione a un evento sportivo mondiale: le Olimpiadi di Parigi. Tuttavia, i lituani giunsero in Francia solo il giorno prima delle partite e con una preparazione atletica non ottimale; quindi, sconfitta 9-0 dalla Svezia, uscì al primo turno. Si possono però individuare due precisi momenti nella storia di questa nazionale. Lo spartiacque è senz'altro l'annessione, nel 1939, all'Unione Sovietica, dopo la quale i lituani smettono di rappresentare il proprio paese per unirsi "all'armata rossa". Sarà solo nel 1990 che, dopo aver riacquisito la propria indipendenza, la Lituania tornò a convocare la propria squadra. Tuttavia, ad oggi si tratta di una formazione molto modesta, priva di una forte cultura calcistica che funga da base su cui costruire un progetto sportivo, come dimostra il 129º posto nel ranking mondiale.

Azione di gioco in Svizzera-Lituania | Urs Lindt/freshfocus/Getty Images
Azione di gioco in Svizzera-Lituania | Urs Lindt/freshfocus/Getty Images

Il commissario tecnico - Valdas Urbonas

Da quando siede sulla panchina della Lituania, Urbonas ha raggiunto discreti risultati: entrato in carica nel 2019, è riuscito infatti a conservare il posto nella Lega C di Nations League del 2020-21. Il CT lituano allena ormai da 15 anni, un periodo di tempo che gli ha permesso di guadagnare una buona esperienza, ma soprattutto una grande conoscenza del calcio del suo paese. Infatti, ha sempre ricoperto incarichi per squadre locali, riuscendo a conquistare 5 campionati. Valdas Urbonas conosce alla perfezione i propri giocatori, li ha formati lui stesso e li ha visti crescere, si tratta di un gruppo unito e compatto, quindi l'Italia non dovrà sottovalutarli.

Il giocatore più importante - Arvydas Novikovas

Nel roster lituano non ci sono giocatori che spiccano per talento, questo è evidente. Tuttavia, potrebbe costituire un pericolo quest'ala sinistra classe 1990. Novikosas è attualmente il miglior marcatore in attività della rosa, il quinto nella storia di questa nazionale. Cresciuto calcisticamente nel Vilnius, nel 2008 viene acquistato dagli Hearts FC che lo parcheggiano nell'under 20. In Scozia, il calciatore passa 5 anni, condendo la sua esperienza con un titolo, la Coppa scozzese. Dopo una serie di trasferimenti in Serie B tedesca, Novikosas approda in Polonia, al Jagiellonia prima e al Legia Varsavia poi, dove raggiunge l'apice della propria carriera. Nel 2020 passa al Erzurumspor, squadra di prima serie turca, dove gioca ancora oggi.

La stella emergente - Linas Megelaitis

Siamo onesti: il sistema calcistico lituano non è di certo una fucina di talenti. Se la nazionale fatica a decollare lo deve anche alla mancanza di giocatori di prospettiva. Spulciando tra i nomi della formazione under 21 lituana, spicca però il nome di Linas Megelaitis, centrocampista ventiduenne in forza al Gubbio. Nella formazione allenata da Vincenzo Torrente, il giovane lituano gioca con continuità (24 presenze e 2 assist) e chissà se la Serie C non possa fornirgli una buona infarinatura tattica da poter poi sfruttare in nazionale.

La formazione tipo

Valdas Urbonas è solito prediligere il 4-5-1, un modulo che gli permette di schierare i suoi in maniera compatta, formando due linee strette al limite dell'area in modo da impedire le incursioni avversarie. Chiaramente questo modo di giocare, unito alla grande lacuna tecnica della squadra, non permetterà alla Lituania di sviluppare trame di gioco molto sofisticate, prediligendo quindi i lanci lunghi e le seconde palle. Provando a stilare una formazione ideale dei lituani potremmo puntare su questi nomi:

Svedkauskas; Mikoliunas, Gaspuitis, Beneta, Vaitkunas; Novikovas, Dapkus, Simkus, Eliosius, Lasickas; Cernych.

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