Sulla strada di Qatar 2022: alla scoperta della Bulgaria

Andrea Gigante
·4 minuto per la lettura

Archiviata la partita di giovedì contro l'Irlanda del Nord, prosegue il cammino dell'Italia verso la qualificazione ai Mondiali in Qatar del 2022. Stavolta, gli uomini di Roberto Mancini dovranno vedersela con la Bulgaria, allenata dall'esordiente Yasen Petrov.


Parliamo un po' della Nazionale bulgara, della sua storia, del suo commissario tecnico e proviamo a evidenziare i punti di forza dei nostri avversari di stasera.

La storia della Bulgaria

La prima partita della storia della nazionale bulgara risale al 21 maggio del 1924, quando vennero sconfitti per 6-0 dall'Austria. Tuttavia, per arrivare alla prima partecipazione ai Mondiali, dobbiamo fare un salto fino al 1962, quando però la Bulgaria non riuscì nemmeno a superare i gironi. Dopo l'edizione del Cile, la formazione balcanica prese parte anche agli altri tre Mondiali successivi, mai andando oltre il primo turno.

Gli anni '80 pongono le basi per quella che sarà la "Generazione d'oro del calcio bulgaro" del decennio successivo. Nel 1986, la squadra allora allenata da Ivan Vucov riesce finalmente ad approdare agli ottavi di finale di una competizione mondiale. Ma, dopo aver mancato l'appuntamento con Italia '90, fu in America che la Bulgaria raggiunse il suo punto più alto. Guidata da calciatori come Hristo Stoičkov, Krasimir Balăkov e Jordan Lečkov, i balcanici si piazzarono addirittura quarti. Dopo un'anonima partecipazione ai Mondiali francesi, la Bulgaria non è più riuscita a trovare una qualificazione. Sarà questa la volta buona?

Hristo Stoičkov a USA '94 | Alessandro Sabattini/Getty Images
Hristo Stoičkov a USA '94 | Alessandro Sabattini/Getty Images

Il commissario tecnico - Yasen Petrov

Negli ultimi dieci anni non c'è pace per la panchina della nazionale bulgara. Infatti, sono ben 10 i commissari tecnici cambiati dalla federazione dal 2010 a oggi. La motivazione dietro questi cambi così frequenti risiede nell'insoddisfazione legata ai risultati raggiunti dai vari CT. Ossia, un tecnico manca la qualificazione a un Mondiale o a un Europeo, oppure perde in maniera clamorosa una partita, e viene subito esonerato dalla Federcalcio bulgara.

Dal gennaio 2021 è il turno di Yansen Petrov che contro l'Italia siederà sulla panchina dei balcanici per la seconda volta, dopo la partita contro la Svizzera di giovedì scorso. Si tratta di un allenatore molto esperto, che dal 2004 ad oggi ha ricoperto diversi incarichi sia in patria sia in Cina, senza mai alzare un trofeo.

Il giocatore più importante - Kiril Despodov

Il calciatore più rappresentativo di questa selezione è sicuramente Kiril Despodov. Sicuramente i tifosi del Cagliari lo hanno già sentito nominare, ma per chi non lo conoscesse, possiamo dire che è un esterno destro classe 1996 dotato di un buon dribbling e di un discreto feeling con il gol. Dopo essere cresciuto calcisticamente in patria tra Liteks Lovec e CSKA Sofia, nel 2019 sbarca in Sardegna. Tuttavia, non riuscendo a imporsi a Cagliari, viene ceduto in prestito prima in Austria, al Sturm Graz, poi al Ludogorets, facendo ritorno in patria. Attualmente è ancora un tesserato rossoblù, ma la sua permanenza nella società di Giulini sembra avere i giorni contati.

Despodov ha militato in tutte le categorie della Nazionale, ma nonostante i numerosi gol segnati tra under 17, 19 e 21, con la Bulgaria ha segnato solo un gol in 15 presenze.

Despodov con la maglia del Ludogorets | Clive Rose/Getty Images
Despodov con la maglia del Ludogorets | Clive Rose/Getty Images

La stella emergente - Ilian Iliev

Un giocatore da tenere d'occhio per il futuro è Ilian Iliev. Nato a Funchal, in Portogallo, nel 1999 è un trequartista capace di giocare anche sugli esterni. Attualmente gioca in patria al Cherno More e in questa stagione ha giocato 20 partite racimolando 4 assist. Non dispone di caratteristiche tecniche fuori dal comune, quindi è difficile che possa entrare nell'élite del calcio mondiale; tuttavia, in un calcio bulgaro in piena crisi, Iliev potrebbe essere una risorsa preziosa.

La formazione tipo

Per quanto riguarda la formazione ideale, il CT bulgaro vorrà investire molto sulla rocciosità dei propri giocatori. Petrov opta solitamente su un 4-2-3-1, con un centrocampo folto pronto a dar battaglia ai giocatori avversari. La strategia della squadra è quella di chiudersi, magari concedendo molti cross che possono facilmente intercettare, e poi di provare a ripartire in contropiede.

Iliev; Cicinho, Bozhikov, Hristov, Popov; Malinov, Tsvetanov; Yomov, D. Iliev, Delev; Galabinov.

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