Sulla strada di Qatar 2022: alla scoperta dell'Irlanda del Nord

Andrea Gigante
·4 minuto per la lettura

Stasera alle 20.45 a Parma inizia per l'Italia il girone di qualificazione che porterà ai Mondiali in Qatar del 2022. Nella gara odierna gli Azzurri di Roberto Mancini affronteranno l'Irlanda del Nord. Qualche giorno fa in conferenza stampa, proprio il Ct aveva commentato così la sfida contro i nordirlandesi: "Affrontiamo dopo 5 mesi l'avversaria più forte fisicamente: tutti loro giocano in Premier League"

Ma andiamo a vedere nel dettaglio le caratteristiche della squadra allenata da Ian Baraclough, cercando di evidenziarne i punti deboli e quelli di forza.

Storia dell'Irlanda del Nord

La storia di questa Nazione è inevitabilmente legata a quella dell'attuale Repubblica d'Irlanda. Infatti, sebbene la divisione dell'isola fosse avvenuta già nel 1921, la Nazionale continuò a convocare giocatori provenienti indistintamente sia dalla Repubblica d'Irlanda sia da quella del Nord. Fu solo l'intervento della FIFA nel 1954 a imporre la scissione in due diverse squadre nazionali.

Considerando la modesta misura del territorio e quindi del potenziale calcistico, nel corso degli anni l'Irlanda del Nord è riuscita a conquistare ben 3 pass per una competizione mondiale. La prima fu nel 1958, in occasione dei Mondiali di Svezia, quando i biancoverdi raggiunsero i quarti di finale. Gli anni a cavallo tra '70 e '80 videro la presenza del giocatore più forte della storia del Paese, ma George Best non riuscì mai a partecipare a un Mondiale o a un Europeo con l'Irlanda del Nord. Dopo il suo ritiro, la selezione nordirlandese trovò due qualificazioni di fila per i Mondiali dell'82 e '86.

Per quanto riguarda il discorso partecipazioni agli Europei, l'Irlanda del Nord fino al 2015 non aveva mai partecipato ad alcun torneo. Fu solo nel 2016 che la squadra allenata allora da O'Neill riuscì a guadagnarsi la qualificazione al torneo tenutosi in Francia, raggiungendo addirittura gli ottavi di finale.

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Il commissario tecnico - Ian Baraclough

Succeduto a Michael O'Neill, Baraclough siede sulla panchina dell'Irlanda del Nord dal 2020. L'allenatore biancoverde è nato a Leicester nel 1970 e ha avuto una modesta carriera da giocatore, ricoprendo il ruolo di centrocampista e militando in squadre britanniche di serie minori. Dopo qualche anno di gavetta come vice allenatore, inizia il proprio percorso da commissario tecnico dei nordirlandesi, allenando prima l'Under 21 dal 2017 al 2020 e poi appunto subentrando alla guida della Nazionale maggiore.

Piccola curiosità: Ian Baraclough è ancora oggi il giocatore con valutazione più bassa nella storia di FIFA. Nel 2010, il Ct giocava in Championship con lo Scunthorpe, ma era di fatto fuori rosa visto che aveva iniziato a svolgere il ruolo di aiuto allenatore; tuttavia, il videogioco di EA Sport decise di inserire comunque il suo personaggio, attribuendogli un overall di 25. Cosa ancora più buffa: leggenda narra che Baraclough fosse dotato di un gran piede (come dimostra un gol segnato direttamente dall'area tecnica), una qualità che FIFA ha voluto celebrare attribuendogli un mostruoso 88 in tiro... e di 11 in tutte le altre categorie.

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Giocatori più rappresentativo - Kyle Lafferty

Dopo George Best, Kyle Lafferty è sicuramente il calciatore più iconico dell'Irlanda del Nord. L'attaccante che in Italia ha giocato per Palermo e Reggina, può vantare 20 reti in 79 presenze in Nazionale, di cui è il secondo miglior marcatore della storia. Attualmente gioca in Scozia, a Kilmarnock, ma i tifosi si ricordano di lui soprattutto per aver trascinato la squadra ai primi Europei della storia della piccola Nazione. Attualmente, vista l'età (33 anni) non è più centrale nella formazione di Baraclough come una volta, ma nelle gare decisive è sempre pronto a subentrare nella panchina e a guidare i suoi con l'esperienza.

Il giovane emergente - Ethan Galbraith

Pensando già al futuro, gli occhi dei nordirlandesi sono tutti puntati su Ethan Galbraith, centrocampista diciannovenne in forza al Manchester United Under 23. In Premier League 2 questo giovane ha già giocato 16 partite, andando a segno 2 volte e fornendo 1 assist. In occasione degli impegni di questa settimana, il Ct nordirlandese ha deciso di non convocarlo, forse è ancora troppo acerbo per il calcio dei grandi, ma Galbraith ha già esordito in Nazionale maggiore nel 2019, nell'amichevole vinta 1-0 contro il Lussemburgo.

La formazione tipo

I giocatori nordirlandesi sono tutti provenienti dal campionato inglese. Si tratta di calciatori esperti e imponenti dal punto di vista atletico. Il commissario tecnico farà di tutto per esaltare la corsa e la fisicità dei suoi, pertanto la formazione ideale sarebbe questo 3-5-2:

Peacock-Farrell; Ballard, J. Evans, Cathcart; Dallas, Davis, McNair. Evans, Lewis; Magennis, Boyce.

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