Super League, la Figc opta per la clausola anti-scissione: pena l’esclusione dal campionato

Stefano Bertocchi
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Anche all'interno delle Federazioni nazionali ci si inizia a muovere per cercare di stoppare possibili nuovi tentativi di Super League (o iniziative simili) che possano creare un danno ai campionati con la migrazione dei top club. È da leggere in questo senso la mossa scelta dal presidente della Figc, Gabriele Gravina, dopo che le tre big del nostro campionato avevano sposato e annunciato la partecipazione al nuovo progetto sponsorizzato da Florentino Perez e Andrea Agnelli.

Gabriele Gravina, | Claudio Villa/Getty Images
Gabriele Gravina, | Claudio Villa/Getty Images

Secondo quanto riferito dall'edizione odierna de La Repubblica, la FIGC avrebbe intenzione di procedere varando l’introduzione di una clausola anti-scissione nel sistema delle licenze nazionali che verrà votato lunedì in Consiglio. In sostanza per per iscriversi al campionato - si legge tra le pagine del quotidiano generalista - i club devono rinunciare espressamente ad una nuova fuga, con conseguente pena l’esclusione dalla Serie A.

Una clausola simile a quella inserita nella trattativa (poi definitivamente saltata per il rifiuto di diverse società) con i fondi. "Con le norme attuali i club possono essere sanzionati per violazione dello statuto Figc, ma con un processo sportivo. Con questa riforma, invece, l’eventuale esclusione diventerebbe automatica prima del via del campionato" viene precisato nell'articolo proposto oggi da La Repubblica. I top club sono avvisati.

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