Supercoppa, trionfo Lazio

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La Lazio vince la 32esima edizione della Supercoppa italiana battendo 3-1 la Juventus al King Saud University Stadium di Riad, in Arabia Saudita. I biancocelesti, al quinto successo nella competizione, passano in vantaggio al 16' con Luis Alberto, allo scadere il pari bianconero con Dybala. Nella ripresa, minuto 73, il gol firmato dal capitano Lulic, nel recupero il definitivo 3-1 firmato da Cataldi. 

Al 5' sul primo corner a favore della Juventus, Strakosha anticipa con un tocco di mano la conclusione di testa di Ronaldo bene appostato. Tre minuti più tardi spazio per Luis Alberto che si accentra e lascia partire un tiro a giro che sorvola la traversa. Al 16' affondo sulla sinistra di Lulic che entra in area, supera De Sciglio e mette la palla sul secondo palo dove Milinkovic appoggia al centro per l'accorrente Luis Alberto che insacca dall'altezza del dischetto. Poco dopo fraseggio Immobile-Luis Alberto con conclusione rasoterra di quest'ultimo bloccata da Szczesny. Al 22' Higuain penetra in area e lascia a Ronaldo che calcia ma non trova lo specchio della porta. 

La Juventus prova a reagire al colpo subito, CR7 per Dybala, l'argentino da posizione defilata calcia alle stelle. Contropiede Lazio con Immobile che entra in area, Demiral lo contiene prima dell'intervento di Szczesny. Al 30' punizione dal limite per i bianconeri, se ne incarica Dybala con un tiro a giro che esce di un nulla. Occasione Lazio al 32', sponda di Immobile per Correa che tenta una conclusione rasoterra su cui Szczesny arriva. Al 38' Luis Alberto per la testa di Lulic, tiro alto. Allo scadere tiro di Ronaldo parato da Strakosha che non blocca, Dybala è pronto a ribadire in gol: 1-1.  

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L'inizio della ripresa vede una serie di passaggi sporchi al limite dell'area biancoceleste degli attaccanti juventini con tiro finale di Dybala a lato. Sull'altro fronte colpo di testa Correa su invito di Luis Alberto che termina tra le braccia del n.1 bianconero. Destro di Lulic al volo, poco dopo, Szczesny blocca. Sarri richiama in panchina De Sciglio al suo posto Cuadrado. Ancora Lazio: Immobile si gira, deviazione in angolo di un difensore. Inzaghi rimescola le carte, dentro Cataldi per Leiva e Parolo per Luis Alberto. Nella Juve out Higuain, dentro Ramsey. Al 68' ci prova Immobile, Demiral devia in angolo. Su conseguente corner colpo di testa di Correa e palla fuori di poco con Szczesny battuto. Ramsey per Ronaldo, CR7 dal limite fa partire un tracciante che sorvola la traversa. Al 73' la Lazio torna in vantaggio: Milinkovic-Savic la mette al centro dove c'è Lulic che si coordina e di destro supera Szczesny. La Juve getta nella mischia Douglas Costa per Matuidi. 

La Juventus preme nel tentativo di rimettere in piedi la gara e Inzaghi si tutela inserendo Caicedo per Immobile. Contropiede dei capitolini con Correa che supera Szczesny, Calvarese annulla per fuorigioco. All'83' girata di testa di Dybala nell'area piccola, Strakosha fa buona guardia. Cross di Douglas Costa per CR7, Strakosha lo anticipa e blocca. Al 90' punizione di Dybala per la testa di Bonucci, palla fuori di pochissimo. Sono 3 i minuti di recupero. Punizione dal limite per la Juventus, la conclusione di Dybala si spegne sulla barriera. Sul capovolgimento di fronte Correa a tu per tu con Szczesny si fa ipnotizzare dal portiere polacco. La Juve termina la gara in 10 per l'espulsione di Bentancur autore di un fallo su Cataldi. La conseguente punizione è una prodezza balistica di Cataldi che fissa sul 3-1 il risultato. 

"Abbiamo lavorato tanto per arrivare a questo trofeo, tutti dicevano che era impossibile e invece abbiamo vinto. Dobbiamo continuare su questa strada, i tifosi devono essere al nostro fianco fino in fondo". Sono le parole del giocatore della Lazio Luis Alberto, autore del primo gol biancoceleste nel 3-1. 

"E' stata una vittoria ultra meritata da parte della squadra che è scesa in campo con cuore, qualità e ferocia agonistica. Abbiamo dominato per tutta la partita, questa è una conferma del fatto che possiamo confrontarci con tutti e dare grandi soddisfazioni a tifosi". Così il presidente della Lazio, Claudio Lotito. "Si è creata una grande famiglia, in cui io sono il padre -sottolinea Lotito a Lazio Style Channel-, se questa squadra rimane coi piedi per terra potrà trasformare qualche sogno in realtà. Grande soddisfazione, abbiamo dimostrato di aver surclassato la Juventus, non è un caso. La lazialità è un modo di vivere, di pensare, di approcciarsi alle persone".  

 

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