Superlega, contromossa Uefa: chiesta ricusazione giudice di Madrid

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Image from askanews web site
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Roma, 28 set. (askanews) - Non si ferma la battaglia tra l'Uefa e i club cosiddetti ribelli promotori della Superlega. A seguito dell'annullamento del procedimento disciplinare nei confronti di Juventus, Real Madrid e Barcellona, il massimo organismo del calcio continentale ha deciso di ricusare il giudice del Tribunale di Madrid, lo stesso che aveva invitato l'Uefa a ritirare le sanzioni, a causa di 'significative irregolarità'. L'annuncio in un comunicato in cui si sottolinea come l'Uefa abbia agito sempre in buona fede e secondo le regole. Ecco il testo completo:

"Dopo l'annuncio di ieri sul cosiddetto progetto "SuperLega" e le relative misure di conformità adottate dalla UEFA - è scritto in una nota - la UEFA ribadisce di aver sempre agito in conformità non solo con il proprio Statuto e Regolamento, ma anche con il diritto dell'UE, il regolamento europeo Convenzione sui diritti dell'uomo e diritto svizzero in relazione a questo progetto della cosiddetta "SuperLega". La UEFA rimane fiduciosa - e continuerà a difendere - la sua posizione in tutte le giurisdizioni pertinenti. La UEFA ha sempre agito in buona fede durante i procedimenti pendenti davanti a un tribunale di Madrid. Di conseguenza - e nonostante l'UEFA non riconosca la giurisdizione del Tribunale di Madrid e creda fermamente di aver sempre agito nel pieno rispetto dei procedimenti in corso - l'UEFA ha presentato oggi osservazioni formali al Tribunale di Madrid dimostrando la continua osservanza delle ordinanze. Inoltre, la UEFA ha presentato istanza di ricusazione del giudice che presiede il procedimento in corso in quanto ritiene che vi siano significative irregolarità in tali procedimenti. In linea con la legge spagnola - e nell'interesse fondamentale della giustizia - la UEFA si aspetta che il giudice in questione si faccia immediatamente da parte in attesa della piena e corretta considerazione di questa mozione. Inoltre, la UEFA farà anche ricorso formale a un tribunale superiore, la Corte provinciale di Madrid (Corte d'appello). La UEFA continuerà a prendere tutte le misure necessarie, nel rigoroso rispetto del diritto nazionale e dell'UE, al fine di difendere i propri interessi e, soprattutto, quelli dei suoi membri e di tutte le parti interessate del calcio".

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