Suso ci riprova: "Torno a piedi se faccio tripletta nel derby"

Roma a tutta su Mahrez: sul piatto 32 milioni più bonus, il Leicester continua a chiederne 40. Proposto Suso, Cuadrado difficile.

All'andata Suso aveva promesso di tornare a casa a piedi se avesse fatto doppietta nel derby. La doppietta alla fine arrivò, ma il Milan si fece raggiungere nel finale sul 2-2 dall'Inter e la scommessa non fu più valida.

Un girone dopo Suso ci riprova e questa volta alza il tiro: "Sto bene - dichiara lo spagnolo alla 'Gazzetta dello Sport' - rientrato dall’infortunio non ho sentito stanchezza, anzi ho buone sensazioni. Sono a 7 gol, arrivassi a quota 10 magari sì… tornerei a casa a piedi.

Ma non ci penso, giuro: preferisco fare assist. Mi ero ripromesso di non dirlo più, perché se lo dico poi non succede oppure rischio di doverlo fare davvero".

L'Inter sta passando un momento negativo: "Loro cominceranno al massimo per far vedere di voler vincere, arriveranno depressi dalla sconfitta e dal ritiro anticipato. Noi però concentriamoci sul nostro lavoro: l’errore da non ripetere è non abbassarsi troppo come all’andata dopo il 2-1, semmai ci ritrovassimo in vantaggio".

Suso è arrivato al top grazie a Montella: "Sono cresciuto in concentrazione. Con Montella ci siamo trovati subito: mi piacciono il fatto che usi sempre la palla e i suoi principi di gioco. E’ uno stile adatto a me, come a Deulofeu. Spero che Montella rimanga anche se non decido io: per me è stata la persona più importante".

Con Mihajlovic, invece, non c'era affatto feeling: "Mi fece giocare trequartista con l’Empoli alla seconda giornata, togliendomi dopo meno di un’ora. Poi il nulla, non mi fece nemmeno più scaldare. Non mi ha capito, non c’era comunicazione".

Adesso in primo piano c'è il closing, che potrebbe decidere anche il suo futuro: "Qui sono felice, non so più quante volte l’ho detto. Vediamo cosa succederà in estate con la società. Certo, basta poco per puntare la Champions, che vorrei tanto giocare. Basta cambiare poche cose, magari 4-5 giocatori per costruire una squadra più completa".

Dybala ha incantato contro il Barcellona, ma per Suso è ancora lontano da Messi: "Non è da Pallone d’Oro - puntualizza lo spagnolo - , è troppo lontano da Messi, non c’è proprio paragone".

Il primo obiettivo di Suso è tornare in Europa col Milan, aspettando la chiamata in nazionale: "Se mi chiamano, corro. Magari sarei stato nel gruppo anche ultimamente se non mi fossi infortunato, ma nessuno può saperlo. Io faccio il massimo e sogno settembre, quando si giocherà Spagna-Italia".

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