Milan, Spalletti non trova l'accordo per liberarsi dall'Inter: rossoneri su Pioli

Daniele Longo

Il Milan procede deciso verso il cambio in panchina, manca di fatto solo l'ufficialità dell'esonero di Marco Giampaolo che arriverà dopo l'intesa con il prossimo allenatore. Il preferito è l'ex tecnico dell'Inter, Luciano Spalletti, da parte del quale è già arrivato il sì: ha dato il proprio assenso all'inizio di una nuova avventura in rossonero, convinto dal progetto messo sul piatto da Zvonimir Boban e Paolo Maldini, ma prima di definire il contratto con il Diavolo c'è un altro nodo da risolvere.

GRANA BUONUSCITA - La questione ruota attorno alla risoluzione del contratto che lega Spalletti all'Inter fino al 2021 con un ingaggio da 4,7/4,8 milioni di euro netti più bonus a stagione. Secondo quanto appreso da Calciomercato.com, il tecnico di Certaldo ha chiesto ai nerazzurri di essere liberato per il Milan e di ricevere una corposa buonuscita per l'interruzione del contratto: Spalletti vuole un anno d'ingaggio, la dirigenza interista offre solamente 6 mesi (fino al 31 dicembre 2019). Per questo motivo, per queste difficoltà si lavora per l'alternativa: Stefano Pioli

SITUAZIONE PIOLI -  Il Milan non vuole attendere fino ad oltre la giornata di domani, ecco perché sta prendendo quota la candidatura di Stefano Pioli, profilo che piace sia a Zvonimir Boban che a Paolo Maldini. Più defilata, ma ancora in piedi, anche la pista estera ristretta a due nomi: Rudi Garcia e l'ex Valencia Marcelini. I rossoneri entro 24 ore contano di definire la situazione relativa al nuovo allenatore. E viste le difficoltà per Spalletti, all'orizzonte si vede l'ombra di Pioli. 

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